Delrio spacca il PD: "Ritiro ius soli è un atto di paura"

Perché per il Pd la verità non è più rivoluzionaria?

Ius soli, appello Boldrini: 'Credo sia conveniente per tutti'

ORFINI - Sulla questione legata all'approvazione dello ius soli è intervento con un lungo post su Facebook anche il presidente del Pd Matteo Orfini: "Nei mesi in cui sono stato reggente del Pd dopo le dimissioni di Renzi da segretario - scrive Orfini - spiegai con chiarezza che l'unico modo per approvare lo ius soli al Senato è mettere la fiducia".

La legge sullo ius soli per ora è andata in soffitta visto che come ha affermato il capogruppo del Pd al Senato, Zanda, manca la maggioranza e quindi il rinvio della discussione è a data da destinarsi.

Un ventaglio di dichiarazioni di buona volontà destinate in realtà, secondo un renziano di primo piano, a restare sulla carta: "Lo ius soli è un tema divisivo: o mettevi la fiducia a giugno, prima dell'estate, oppure, più ci si avvicina alle elezioni più diventa difficile riuscirci". Così il premier Paolo Gentiloni a Corfù al termine del bilaterale con Alexis Tsipras risponde ad una domanda sul dibattito interno sullo Ius soli.

Nuovo appello della presidente della Camera Laura Boldrini sullo Ius soli: "Il provvedimento sullo ius soli - sottolinea la presidente della Camera - è nell'altro ramo del Parlamento ed aspettiamo di capire gli sviluppi". Il Pd vuole approvarlo e già allora chiesi al governo di valutare se ci fossero le condizioni per mettere la fiducia. Senza non ci sono i numeri dato che una parte della maggioranza - che pure aveva votato il testo alla Camera - ha cambiato opinione. "Non devo ricordare quando finisce e quando inizia l'autunno: è consapevolezza acquisita". Siamo ancora in estate, l'impegno che abbiamo descritto rimane. "È un lavoro da fare".

Dunque, spiega ancora Orfini "nei giorni scorsi il nostro gruppo al Senato ha rinviato la discussione in aula e ha fatto non bene, ma benissimo". La legge di riforma della cittadinanza è un provvedimento equo, pensato per tutelare i diritti di bambini e ragazzi che sono già nei fatti italiani, ma, in questo preciso momento, in Senato non c'erano le condizioni per approvarla. - riporta in un comunicato il senatore del Partito Democratico Stefano Vaccari - Dovrebbe saperlo anche il ministro Delrio. Quella garanzia ad oggi ancora non c'è. "Orfini si metta il cuore in pace, la richiesta di fiducia spetta al presidente del Consiglio, e il Consiglio dei ministri è un organo collegiale nel quale i ministri di Ap non daranno mai l'assenso alla fiducia".

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