Accorinti a Catania, gioca con la fascia tricolore, nell'attesa del Dalai Lama

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SICILIA/Il Dalai Lama inizia il tour in Sicilia, Messina Taormina e il ritorno a Palermo dopo 21 anni di distanza

Così su Facebook, il presidente dell'Ars e parlamentare regionale messinese, Giovanni Ardizzone, commenta l'accoglienza del sindaco di Messina al Dalai Lama, al suo arrivo all'aeroporto Fontanorossa di Catania. Subito dopo sono andati a Taormina dove Sua Santità, assieme alle 13 persone che lo accompagnano, tra cui membri della sua scorta personale, e al sindaco di Messina, hanno pranzato al Metropole.

Inoltre, a margine della conferenza, verranno conferite al Dalai Lama le cittadinanze onorarie dei Comuni di Ventimiglia di Sicilia e Isola delle Femmine, oltre che una medaglia della città di Palermo. Comincia, così, la sua visita di 3 giorni, sull'Isola, con tappa a Messina, Taormina e Palermo Ad accoglierlo, all'aeroporto di Fontanarossa di Catania, i sindaci di Messina e Catania, Renato Accorinti ed Enzo Bianco, e l'ad di SAC, la società che gestisce lo scalo, Nico Torrisi. Lunedì 18 settembre, invece, alle 9,30, Tenzin Gyatso, leader spirituale del Tibet e Premio Nobel per La Pace, terrà la sua conferenza sull'"Educazione alla Gioia".

Il Sindaco ha accolto il Dalai Lama, giunto con un jet privato, davanti la scaletta dell'aereo e, dopo avergli dato il benvenuto, gli ha consegnato un dono fatto realizzare appositamente per lui. Le parole del Dalai Lama hanno raccolto l'attenzione di tutti i presenti che, nella parte finale dell'incontro, hanno avuto l'opportunità di porgere una serie di domande sugli aspetti più profondi del buddismo e dell'essenza dell'essere umano. Al Teatro Massimo - al centro di un complesso sistema per garantire la sicurezza di Sua Santità - potrà accedere soltanto chi è provvisto del biglietto o dell'apposito pass. Tantissimi i giornalisti e le troupe televisive che in queste ore stanno sbarcando a Palermo per seguire l'evento. Dopo il pranzo ritiro spirituale fino a domani, la cena non è infatti prevista nella dieta quotidiana del Dalai Lama. Non prima di aver ricevuto alcuni doni-simbolo: un Ficus religiosa, per esempio, l'albero sacro per eccellenza per i buddisti, gianisti e induisti. "Le diversità che nel resto del mondo spesso producono scontri e dissensi qui vivono in armonia in una città che non a caso è stata riconosciuta patrimonio dell'umanità per il suo percorso arabo-normanno".

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