Ue, arriva web tax: stop a privilegi dei colossi digitali

L'Unione Europea e la web tax

Ue, arriva web tax: stop a privilegi dei colossi digitali

Il ministro Padoan ha sottoscritto una dichiarazione politica congiunta con gli omologhi colleghi di Germania, Francia e Spagna a sostegno di una iniziativa per la tassazione delle imprese dell'economia digitale.

Il documento firmato dai quattro ministri dell'economia dei quattro Paesi chiede alla Commissione Ue di lavorare a una proposta che porti le aziende digitali a essere tassate in tutti i Paesi dove generano reddito e non più soltanto dove hanno la base fiscale, aggiornando regole fiscali internazionali datate che non riescono ad far fronte alle sfide della digitalizzazione dell'economia. È necessario un nuovo approccio, quindi, che vada al di là della presenza fisica, bastando la "presenza digitale significativa" nei Paesi dove l'azienda opera per il requisito di "residenza virtuale" che la costringa a sottostare alla tassazione sulle imprese di quel Paese.

Finora, infatti, le grandi web company hanno ridotto al minimo la propria imposizione fiscale nel vecchio continente grazie a sistemi di trasferimenti di utili da paesi con aliquote pesanti a paesi con tassazioni più leggere.

DUBLE IRISH In pratica le nuove norme Ue supererebbero il riferimento tradizionale della residenza fiscale, che attualmente favorisce elusioni ed evasioni anche miliardarie. La tassazione sul fatturato anziché sugli utili porterebbe a una aliquota bassa ma in grado, comunque, di aumentare le entrate per gli Stati da zero a diversi miliardi di euro. La dichiarazione, spiega il Mef, è stata inviata a Toomas Toniste, ministro delle Finanze dell'Estonia - Stato che ricopre la presidenza di turno dell'Unione europea - e per conoscenza al Commissario europeo Pierre Moscovici. Oltre agli ostacoli posti dagli Stati membri della UE con regimi fiscali "paradisiaci" (Lussemburgo, Irlanda, Olanda, Cipro e Malta), un altro stop potrebbe arrivare dal presidente USA Donald Trump, impegnato a difendere le multinazionali statunitensi e la finanza di Wall Street e acceso promotore dei paradisi fiscali interni (come il Delaware) e di quelli dei Caraibi. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.

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