Barcellona, tre italiani tra i feriti

Luca Russo

Luca Russo

Per le autorità spagnole le vittime, tra morti e feriti, provengono da almeno 18 diversi Paesi di tutto il mondo: Germania, Argentina, Australia, Cina, Belgio, Cuba, Colombia, Francia, Spagna, Olanda, Ungheria, Perú, Romania, Irlanda, Grecia, Macedonia, Italia e Venezuela. E dunque si è da subito temuto che tra i morti e i feriti dell'attacco sulle Ramblas potessero esserci nostri connazionali. La Farnesina: c'è il rischio di italiani coinvolti nell'attentato.

Un tragico evento che per le modalità rammenta l'attentato a Nizza, dove un camion travolse la folla che si allontanava dopo i fuochi d'artificio dei festeggiamenti della festa della Repubblica lungo la Promenade des Anglais, causando 86 morti, o quello della sera del 19 dicembre, quando un camion si lanciò sulla folla del mercatino di Natale di Berlino, provocando la morte di dodici persone, tra cui quella della connazionale Fabrizia Di Lorenzo, 31 anni, di Sulmona.

L'allarme era scattato subito, alla Farnesina, perché Barcellona è una delle mete più amate dai turisti italiani. Nell'attentato a Barcellona ha perso la vita il 35enne italiano Bruno Gulotta, un lombardo di Legnano. A dare la notizia è stata la società per la quale Gulotta lavorava, la Tom's Hardware. I medici dell'Istituto di medicina legale e scienze forensi del Ministero della giustizia lavorano all'identificazione dei corpi arrivati nella Ciudad de la Justicia.

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