Padova, università migliore d'Italia: lo dice Shanghai ranking

«La Sapienza» è il migliore ateneo italiano per la classifica di Shanghai Gaudio: «Servono più investimenti»

Università, la classifica Arwu: Sapienza di Roma e Padova migliori atenei italiani, ma oltre la 150esima posizione

La Sapienza è la prima università italiana secondo la più quotata classifica internazionale, l'Arwu della Jiao Tong University di Shanghai. Le altre italiane si piazzano nelle posizioni più basse: nel range 201-300 troviamo Bologna, Milano, Pisa, Torino e il Politecnico. Le nostre migliori università, la Sapienza e Padova, rientrano nel range tra il 150° e il 200° posto. E Usa e Regno unito sono infatti i primi due paesi in classifica, seguiti dalla Svizzera e dall'Australia, anche se la Cina segue di una incollatura gli Stati Uniti per numero di atenei classificati nei primi 500. Fuori dalla classifica Trieste, Genova e la Cattolica di Milano, mentre entrano il San Raffaele di Milano e Salerno. A partire da quest'anno sarà pubblicato anche l'elenco di università comprese nel range 501-800. Lo studio prende in considerazione diversi indicatori, dai premi internazionali ricevuti dagli ex studenti alle citazioni di pubblicazioni scientifiche in Thomson-Reuters passando per le pubblicazioni "Nature & science". Questi parametri sono poi correlati con lo staff accademico, dando un ulteriore parametro di produttività pro-capite (10%). Le università selezionate sono in tutto 1300 ma vengono pubblicate solo le prime 500 classificate. Tra le prime sedici università, quattordici sono americane.

"La Sapienza conferma il suo prestigio nel panorama internazionale, raggiungendo un risultato importante per un ateneo pubblico dai grandi numeri e con una vocazione generalista come il nostro, molto differente rispetto al modello anglosassone", commenta il rettore Eugenio Gaudio. È nostro interesse contribuire attivamente al rilancio del Paese, interpretando al meglio il ruolo istituzionale che ci è proprio, affinché il sistema universitario italiano, cronicamente sottofinanziato, si consolidi e possa essere un volano per la ripresa culturale ed economica che a livello europeo si sta profilando. "Se si decidesse di investire sulla ricerca, sui giovani e sulla formazione superiore - ha concluso Gaudio - i risultati ottenuti nel ranking sarebbero ancora migliori".

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