Roma, Di Francesco: "Champions? Per me è una novità, ma rimango sereno"

Roma parla Diego Perotti “Vincere qui sarebbe indimenticabile. Importante capire cosa vuole il nuovo mister”

Di Francesco: “Dobbiamo migliorare sotto l'aspetto tattico. Sulle critiche a De Sanctis…”

Certe situazioni vanno ripetute. "Sono soddisfatto della condizione dei miei ragazzi".

A che punto è la preparazione della squadra? Le partite servono per far vedere le cose buone e quelle meno buone. Sulla fase difensiva: "Credo che ci siano squadre come la Juventus che difendono sotto palla, una squadra che vuole diventare grande deve lavorare sulle due fasi. Dove sono contento? C'è maggiore spigliatezza in fase offensiva, che è quello che chiedo, speriamo di esprimerla con maggiore continuità". Un parere sul Siviglia?Il mister l'ho conosciuto lo scorso anno.

"Lo conosco, ha un modo di intendere il calcio diverso da Sampaoli ma il Siviglia ha un ottima squadra, tra cui un giocatore che conosco bene come Muriel". L'ex Sassuolo ha ribadito di essere "orgoglioso di allenare la Roma", ricordando che il ricordo più bello vissuto con la Roma da calciatore è lo scudetto vinto nel 2001: "Indimenticabile, anche se in quella stagione non fui protagonista per via di un lungo infortunio". Ha aggiunto velocità e tecnica, soprattutto in avanti.

"Non conosco la vicenda di De Sanctis e non mi esprimo, non sono cose che devo commentare o giustificare". È indelebile perché a Roma non ne abbiamo vinti tanti. Se giudicate il precampionato, con dei giocatori in ritardo, bisogna migliorare la condizione. Non esistono reparti, ma un blocco unico. A me interessa parlare della Roma in generale come squadra e collettivo. Il Siviglia ha cambiato poco e ha determinate abitudini, fisicamente siamo indietro rispetto a loro ma ci siamo giocati la partita. Com'è lavorare con Monchi?Ne ho parlato molto con Monchi. Per noi è un onore partecipare alla sua memoria. "Da lui posso apprendere tanto, c'è un buon feeling ed è l'aspetto più importante per lavorare".

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