Pensioni, Boeri: "Non rinviare scatti"

Allarme della Ragioneria: «Assegni rischio se l'età pensionabile non sale»

Inps, adeguamento pensioni è rischiosissimo: costa 141 miliardi

"E' pericolosissimo toccare questo meccanismo, può avere effetti sia per le vecchie che per le nuove generazioni" sottolinea il presidente dell'Inps, secondo il quale tale operazione costerebbe allo Stato 141 miliardi di euro.

Il presidente dell'Inps, è intervenuto dopo quanto evidenziato dalla Ragioneria dello Stato, con il loro rapporto sul sistema pensionistico, in cui è stato evidenziato che la cancellazione dell'adeguamento automatico alla speranza di vita sarebbe un provvedimento troppo rischioso per i conti pubblici, con un'incidenza maggiore della spesa pensionistica sul prodotto interno lordo. Inoltre le pensioni sarebbero più basse, quindi questo stop all'aumento progressivo dell'età pensionabile "non è neanche nell'interesse dei lavoratori più deboli"; perché se possono andare in pensione prima, "sappiamo che saranno i datori di lavoro stessi a spingerli a ritirarsi prima, e a quel punto uscirebbero con delle pensioni più basse, perché col sistema contributivo più si lavora, più i trattamenti aumentano". E poi successivamente ha aggiunto: "Se uno percepisce la pensione più a lungo perché si vive più a lungo, è giusto anche che contribuisca più a lungo al sistema, altrimenti il sistema non riesce a reggere". In parole povere, se al governo venisse in mente di rallentare l'aumento dei requisiti anagrafici per smettere di lavorare, gli assegni sarebbero a rischio. Queste stime della Ragioneria dello Stato non sono piaciute ai sindacati. E poi la Ragioneria finge di ignorare che l'età di accesso alla pensione in Italia, è superiore di tre anni alla media europea, alzarla ancora a 67 anni, sarebbe una vera e propria crudeltà verso i lavoratori. La CISL dice no al rialzo dell'età a 67 anni "Nei mesi scorsi ed anche nelle ultime settimane, durante il negoziato in corso tra CGIL, CISL e UIL sulle pensioni, è più volte emersa la richiesta sindacale di non procedere nel 2019 con l'automatismo che lega l'aspettativa di vita e l'età pensionabile che provocherebbe l'ennesimo slittamento in avanti dei requisiti necessari al pensionamento, già oggi i più avanzati a livello europeo in quanto previsti a 66 anni e 7 mesi", ha spiegato il segretario confederale della Cisl, Maurizio Petriccioli. La sentenza finale viene data dalla Ragioneria generale dello Stato (Rgs) nel rapporto integrale 'Tendenze di medio-lungo periodo del sistema pensionistico e socio sanitario', aggiornato al 2017. In questi anni abbiamo usato la riforma delle pensioni per ottenere sconti sul debito pubblico. La Ragioneria generale dello Stato nel Report sulle Pensioni è netta.

Non sono tardate le reazioni del mondo politico: il presidente della commissione Lavoro alla Camera, Cesare Damiano, ha detto che quello di Boeri è un "intervento a gambona tesa", e i numeri da lui citati sono "campati in aria".

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