Novellino: Ringrazierò per sempre Verde

Domani sera alle 20:30, i lupi, affronteranno l'Hellas Verona. "La mia società sta cercando di venirmi incontro su tutto, per aiutarmi a costruire la squadra". Walter Novellino però glissa su Leonardo Morosini e Riccardo Marchizza, obiettivi dichiarati e quasi promessi sposi biancoverdi con una tempistica dilatata. Con D'Angelo è stato solo un dialogo serrato come è accaduto con tanti altri calciatori, ad esempio a Cascia. Io, Enzo e Massimiliano condividiamo tutto. Nella lista c'è Ardemagni, alle prese con una ricaduta muscolare che lo ha già costretto la scorsa settimana a saltare la sfida contro il Matera. Io sono un allenatore diretto, se c'è qualcosa da dire al capitano lo dico, ma finisce lì! "Ma non c'è stato nulla".

"Noi stiamo costruendo qualcosa di importante - continua - I sacrifici li stiamo facendo un pò tutti". Perché "a Verona non vogliamo fare la controfigura, andiamo lì per far bene, siamo consapevoli delle difficoltà che possiamo avere". "Asencio ha bisogno di crescere, io sono convinto che l'insieme di tutto siamo una pigna compatta". "A noi servono elementi di qualità, di fantasia". Il Verona ha cambiato poco, ha un Daniele Verde in più che ho visto nelle partite pre campionato si è inserito molto bene.

Prima c'è da fare il pompiere poi c'è da pensare alla partita, pensiero secondario nella cronologia dell'esposizione ma non sul piano delle priorità.

E' lui allora a prendere la parola in conferenza stampa con tutti i chiarimenti del caso: "Ho lavorato sette anni con Marotta e Paratici alla Sampdoria - ha sottolineato - tantissime volte abbiamo cambiato idea all'ultimo momento su un giocatore che non piaceva".

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