Chiama il 118, la lunga attesa per un'ambulanza mentre il padre muore

L'interminabile attesa del 118, mentre il papà muore. Le risponde solo un disco:

La lunga attesa del 118 mentre il padre muore. Un disco: "Resti in attesa"

'Rimanga in attesa', una voce di donna registrata, che ripete senza sosta lo stesso messaggio in italiano, inglese e spagnolo. Gli risponde un disco che le chiede di aspettare che qualcuno risponda. Ma quando finalmente una voce umana si palesa, è troppo tardi. La corsa in ospedale è inutile, il padre è già morto. La drammatica vicenda, raccontata oggi su Repubblica, toglie il respiro. La tragedia di una figlia, prigioniera della disorganizzazione e della burocrazia, che non ha potuto nemmeno confrontarsi con un essere umano nel momento peggiore della sua vita, ma con una insopportabile voce robotica.

Sono le 3 di notte ad Albano Laziale e, nella calura apocalittica, nel deserto agostano, non ci si può permettere di accusare un malore. Quindi chiama l'ambulanza, a per alcuni minuti il 118 la prega di rimanere in attesa con una voce automatica. Il racconto è diretto, è straziante, mentre le telefonate si susseguono, lei non sa cosa fare. Lui si lamenta e dalla bocca gli escono alcune gocce di sangue. Prova a farlo rialzare, ma non è abbastanza forte. "La programmazione, inoltre, è assolutamente preliminare, considerato che il neo costituito coordinamento unico del settore di emergenze sanitarie ha tra i propri compiti quello di potenziare e razionalizzare la Rete di emergenza territoriale, che comunque dovrà proporre all'assessore le diverse opzioni di miglioramento del servizio che saranno poi oggetto di scelta da parte dell'assessore medesimo". Il figlio esce di casa e corre in ospedale in macchina, dista solo 300 metri da casa. In questo caso mi riferisco all'iniziativa del sindaco di Santa Teresa di Riva Danilo Lo Giudice, che ha lanciato una raccolta firme contro il taglio da 37 a 13 ambulanze nella provincia di Messina. I vicini hanno preso anch'essi a chiamare i soccorsi, nella concitazione generale per Gianfranco agonizzante. Serve un'ambulanza urgentemente. Mi dice Ok, trasferisco la chiamata alla centralina del 118 più vicina a lei. Lei è disperata e arrabbiata, impotente di fronte al papà in fin di vita. Alle 3:34 o alle 3:36, quell'ambulanza a noi non serviva più. Due minuti dopo risponde una voce: "Signorina, le mandiamo un'ambulanza, se vuole". Nella struttura, possono solo accertarne la morte.

Altre Notizie