Allegri, domani voglio una Juve rabbiosa

Allegri Juventus

LaPresse Reuters

Questi gli auguri del club bianconero, attraverso il suo sito internet, al tecnico che domenica sera sfida la Lazio nella Supercoppa italiana.

Dybala ha le carte in regola per indossare la maglia numero 10? .

Quindi non è affatto escluso che ci saranno cambiamenti anche di assetto tattico. Limitiamoci a due. Mohamed Alì: "Se un uomo vede il mondo a cinquant'anni come lo vedeva a venti ha sprecato trent'anni". Sarà una partita complicata, da punto interrogativo. Mi basta questo per avere il giusto ottimismo e le giuste certezze. Le critiche arrivate nel precampionato sono state un po' strumentali: erano amichevoli, con tanti cambi e tante sostituzioni. Con Psg, Barcellona e Roma, nonostante siano state amichevoli, qualche gol si rischia comunque di prenderlo. E' il segno del successo e non ci si può fare niente. A cinquant'anni si diventa incredibilmente pratici, si butta quello che non serve e si sa quanto pesino i rimpianti. Loro hanno giocato rilassati in piena consapevolezza. "Si sta inserendo bene". Questo è molto importante per i giocatori. E quella dopo. E quella dopo ancora. Vincere per sei anni è stato qualcosa di gigantesco. Nella mia testa è un gol che non si può ripetere.

Allegri, al contrario, non ha promesso nulla: ha agito come si deve e ottenuto i risultati per i quali è stato chiamato, instaurando oltretutto un rapporto di collaborazione e di sincera amicizia con la società e con i suoi principali dirigenti.

Massimiliano Allegri ritorna anche sul dopo Cardiff: "Il giorno successivo alla finale ho pensato tanto al mio futuro".

E così in effetti è stato sotto la sua gestione: "Fare due finali in tre anni non è una cosa da poco". Il primo anno siamo partiti con la difesa a 3. "Sono stati più forti e sono uscito dal campo in pace con me stesso" ha raccontato a "The Players Tribune". Sarà un casino dirvela ora.

Attaccanti: Cuadrado, Higuain, Dybala, Douglas Costa, Mandzukic, Kean, Mandzukic. "Ho fatto diverse riflessioni, per capire se avevo ancora voglia di giocare". Non posso andare più in là di così con questa squadra? "L'ho detto un atleta è diverso da un altro e non possiamo chiedergli quello che non sa fare". In estate si parla tanto, spesso ci sono cose che non sono vere. Infine gli viene chiesto cosa c'è da migliorare: "Molte cose". Domani c'è bisogno di grande volontà perché le gambe non saranno quelle di ottobre o novembre. "L'obiettivo è sempre arrivare ai quarti. Perciò quella notte ho deciso Questa è una nuova occasione, una nuova stagione".

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