Mps, nel semestre perdita di 3,2 mld per le svalutazioni

Mps, nel semestre perdita di 3,2 mld per le svalutazioni

Mps, nel semestre perdita di 3,2 mld per le svalutazioni

Nell'azionariato Tesoro al 52,2%, segue Generali poco sopra il 4%.

Nel primo semestre Mps ha visto i ricavi scendere del 21% a 1.852,7 milioni con il margine di interesse pari a circa 903 milioni di euro, in flessione del 12,7% su base annua, per "effetto soprattutto della contrazione dei volumi medi e del calo dei rendimenti degli attivi fruttiferi, dinamica parzialmente attenuata dalla diminuzione del costo del funding". Se nel complesso la raccolta è salita solo dello 0,2%, i depositi vincolati e i conti correnti da clientela sono invece cresciuti di 3,8 miliardi da marzo e di 9,4 miliardi da inizio anno. A pesare, spiegò il manager, sono i "3,9 miliardi di euro di perdite sulla cessione del portafoglio di Npl".

I risultati della banca senese, che ha appena ricevuto l'iniezione di capitale da parte dello Stato, sono stati diffusi questa sera al termine del Cda.

L'aumento di capitale per gli obbligazionisti subordinati porterà il valore di ciascuna azione a quota 8.65 euro, mentre per lo Stato si parla di un valore per azione pari a 6.49 euro, cioè con l'applicazione di uno sconto del 25% che permetterà al Tesoro di conquistare il 53% della banca. Solida la posizione patrimoniale dopo la ricapitalizzazione precauzionale, con il patrimonio netto di 11,3 miliardi e il Cet1 transitional al 15,4%. Il primo semestre 2016 registrò un utile di 302 milioni.

L'obiettivo dello Stato è quello di salire al 70% del capitale sociale di MPS. Dopo mesi di discussioni, di punti di non ritorno e di toni esasperati, infatti, lo Stato è entrato a capofitto nel capitale della banca, per cui una cosa è certa: la strada che MPS si ritroverà a dover affrontare non avrà nulla a che vedere con il calvario attraversato fino a pochi mesi fa. La raccolta indiretta a fine giugno è stata di circa 96,6 miliardi, in flessione di 1,5 miliardi rispetto al 31 dicembre 2016 e di circa 0,3 mld di euro rispetto a marzo 2017.

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