Uova contaminate con fipronil: Italia coinvolta. In Francia vendute 200mila

Germania allarme per miliardi di uova inquinate. Vengono dall’Olanda

Il Belgio ammette: insetticida nelle nostre uova

L'Italia figura tra i 15 Paesi ad aver ricevuto uova dalle aziende coinvolte nello scandalo delle uova contaminate dal fipronil. Il commissario alla salute e alla sicurezza alimentare, Vytenis Andriukaitis ha affermato che è ora di smetterla con "recriminazioni e accuse", perché "incolparsi a vicenda non porterà da nessuna parte". Il ministero dell'Agricoltura di Berlino, però, finora ha parlato di 2,9 milioni di uova che si ritiene siano state esposte al Fipronil e sono state esportate in Germania prima del 22 luglio, quando le spedizioni sono state bloccate. I Paesi Ue interessati sono Italia, Germania, Francia, Olanda, Belgio, Irlanda, Polonia, Lussemburgo, Romania, Slovacchia, Slovenia, Danimarca, Svezia, Regno Unito, Austria.

La Commissione europea ha convocato una riunione dei ministri dei paesi coinvolti che si terrà a Bruxelles il prossimo 26 settembre. Si tratta dell'ottava nazione europea dove sono stati scoperti lotti di uova contaminate.

Due dirigenti dell'azienda olandese Chickfriend sono stati arrestati nel quadro dell'inchiesta sull'utilizzo fraudolento dell'insetticida Fipronil nell'allevamento di polli mentre sono undici le perquisizioni finora condotte dalla polizia federale belga e dall'Agenzia per la sicurezza alimentare (AFSCA). Le uova contenenti fipronil sono state distribuite da allevamenti olandesi.

Dopo il sequestro nei giorni scorsi di milioni di uova contaminate da insetticida in Belgio, Olanda e Germania, anche in Italia scatta l'allarme. Il ministro dell' Agricoltura Stéphane Travert ha dichiarato che da aprile ne sono state "immesse nel mercato" francese più di 200mila. Il secondo lotto è stato quello delle 48mila uova provenienti dall'Olanda. Intanto in Italia si continuano a bloccare le uova provenienti dai Paesi Bassi e dalla Francia, per un totale - allo stato attuale - di 610 mila kg di uova e prodotti derivati dalle uova che non sono mai arrivati nemmeno a essere venduti. In un primo momento le autorità locali avevano detto che il contaminante poteva causare danni a reni, fegato e tiroide. "Il rischio per la salute dei consumatori è molto basso", ha assicurato, informando i cittadini sul codice della partita infetta, regolarmente tracciata e sottoposta a ritiro dal commercio.

La Commissione Ue: "Informate le autorità nazionali". Adesso la Commissione europea dice basta ai 'palleggi' delle responsabilità ed auspica azioni incisive e trasparenti delle due nazioni.

Secondo quanto riferito dal quotidiano olandese 'De Volkskrant', ripreso dal Guardian, si teme che la sostanza illegale sia stata mischiata con un altro insetticida autorizzato usato per accrescere la resa e il mix usato per oltre un anno. Sono state vendute principalmente a bar, caffetterie e catene di catering del Paese nordico.

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