Contenuti Sky e Mediaset venduti illegalmente, la Gdf sequestra 9 portali

Giulia Michelini

Gdf vs streaming Sky e Mediaset pirata: secondo maxi-blitz a Cagliari

Indagate ci sono due persone, che gestivano le attività: un residente nella provincia di Varese, che secondo gli investigatori sarebbe l'amministratore commerciale della piattaforma, ed un uomo di Macerata, indagato per concorso con l'amministratore commerciale in quanto gestiva tecnicamente i flussi di dati per la fruizione dei contenuti illegali.

Erano 89 i server che alimentavano nove siti pirata che fornivano illegalmente i contenuti di Sky e Mediaset. I dati venivano scambiati attraverso 89 server che in pochi mesi hanno veicolato 180mila gigabyte di film, eventi sportivi e prodotti televisivi. Con questi risultati, le fiamme gialle hanno concluso l'operazione denominata "pirate on demand", nel cui ambito e' stata individuata e bloccata una vasta rete telematica per l'illecita diffusione e vendita online di interi palinsesti ricorrendo alla cd. iptv. In questo modo, vagliando tutte le proposte di streaming presenti sul Web, è stato possibile raggruppare quelle con tratti in comune, restringendo così il campo a una serie di indirizzi IP ricorrenti.

Il primo step dell'operazione si è concluso con l'oscuramento dei siti web. Sono stati così sequestrati personal computer, decoder, tessere Sky, un TV box, carte ricaricabili poste Pay usate per farsi pagare, uno smartphone, un router, un tv encoder e una TV. I due indagati sono accusati di violazione delle leggi sul diritto d'autore, frode informatica e contraffazione. Le fiamme gialle provvederanno ora a quantificare i guadagni illegalmente conseguiti, ricostruendo il giro d'affari attraverso il numero degli abbonamenti sottoscritti. E' al vaglio degli inquirenti anche la posizione di coloro che hanno acceduto attivamente alle piattaforme acquistando gli abbonamenti piratati e beneficiando, così, dell'illecito vantaggio.

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