Amministrative 2017, Renzi in trincea: basta patti con questa sinistra

Ballottaggi nei grandi comuni italiani Il centrodestra brinda, flop del Pd

Renzi: "E' andata male, ma le politiche sono altra cosa"

"Sono davvero soddisfatta del risultato in Campania, sia al ballottaggio che al primo turno, con molti comuni conquistati dal Pd".

Per altro, secondo Civati, il Pd "ormai è diventato quella cosa lì, un partito che ha quel segretario lì, che tira dritto sì, tira a destra". Il Partito Democratico di Matteo Renzi è quindi uscito malconcio da questa tornata elettorale mentre l'alleanza tra Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d'Italia sembra essere cresciuta. "Un voto a macchia di leopardo, poteva andare meglio - sostiene a tarda notte su Facebook - ma le politiche sono altra cosa". Ci fanno male alcune sconfitte, a cominciare da Genova e l'Aquila ma siamo felici delle affermazioni di Sergio a Padova, di Rinaldo a Taranto, di Carlo a Lecce. Peggio del solito Liguria e Emilia Romagna. "Tutti arretrano in termini assoluti e il Pd più di altri - insiste Civati - anche perché ha tradito tanti elettori" che sono alla ricerca di "una proposta riconoscibile a sinistra". Per Renzi, che sta partecipando alla presentazione dell'ultimo libro sulla disgregazione degli Stati del direttore de La Stampa, Maurizio Molinari, agli italiani "bisogna spiegare la verità, che siamo da sempre un popolo di migranti e che serve una strategia di lungo periodo" per integrare gli stranieri. La rivoluzione dei dissidenti - come spiega Piconese - è tutta contro "la gestione che Matteo Renzi ha fatto del partito, la sua torsione personalistica, la venatura populista e plebiscitaria, unita all'occupazione di uno spazio puramente centrista nel panorama politico nazionale, che hanno modificato il patrimonio genetico del partito, il quale si è del tutto allontanato dai suoi valori fondativi e dai suoi principi originari di democrazia, di giustizia sociale e di libertà".

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