Batosta su Google, da Ue multa per 2,4 miliardi

Ue maxi multa per Google in arrivo una sanzione da 1 miliardo di euro   
                       
                
         Ieri alle 17:05

Ue maxi multa per Google in arrivo una sanzione da 1 miliardo di euro Ieri alle 17:05

Secondo Google la multa è ingiusta e dichiara che non ha mai ottimizzato il suo motore di ricerca per avvantaggiarsi rispetto alla concorrenza.

"Sempre la commissione Ue fa sapere che l'entità della multa è stata calcolata tenendo conto della "durata e della gravità dell'infrazione", nonché del valore dei ricavi che Google ha fatto sul servizio shopping". "Le prove dimostrano che il competitor messo maggiormente in risalto compare soltanto a pagina 4 dei risultati", scrive nel dettaglio la Commissione. Come i consumatori vogliono velocemente trovare quanto che stanno cercando, allo stesso modo "gli inserzionisti vogliono promuovere quegli stessi prodotti", afferma Walker. Per rendersi conto del vantaggio basti pensare che nel Regno Unito il servizio di comparazione prodotti è cresciuto dall'inizio del lancio di 45 volte, in Germania di 35, 19 in Francia, 29 in Olanda, 17 in Spagna e 14 in Italia. "Il servizio di acquisti comparativi di Google non è invece soggetto agli algoritmi di ricerca generica, per cui non viene retrocesso". Per la Commissione il popolare motore di ricerca ha violato le regole della libera concorrenza che vietano alle aziende di ricoprire una posizione dominante sul mercato. Se le cifre fossero confermate, potrebbe essere superata la maxiammenda inflitta a Intel nel 2009 (1,06 miliardi di euro). L'oggetto della diatriba legale verte su quel servizio che dal 2013 è noto come Google Shopping (e che ancora prima, nel 2008, si chiamava Google Product Search; Froogle al momento del lancio). Terminate le verifiche, nel 2012 la Commissione aveva chiesto a Google di apportare alcune modifiche al suo sistema dei risultati per gli acquisti online, in cambio della chiusura dell'indagine senza una multa. L'azienda, inoltre, sta valutando di "ricorrere in appello". La legge, infatti, prevede che Google abbia a disposizione 90 giorni per accordarsi e chiudere la pratica. Probabilmente l'Unione europe chiederà a Google di dare a servizi di shopping online rivali, come Foundem.co.uk e Kelkoo.com, un trattamento uguale ed equo sul proprio motore di ricerca. La società si difende da queste accuse dicendo che questa strategia commerciale ha permesso di mantenere gratuite le licenze per Android, favorendo quindi gli utenti che possono acquistare dispositivi a prezzi più bassi.

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