Solo violazione fiscale: Fabrizio Corona condannato ad un anno

Corona all’ingresso del Tribunale di Milano

Corona all’ingresso del Tribunale di Milano

Sono caduti due capi di di accusa: l'intestazione fittizia dei beni in relazione ai soldi in contanti, e la violazione delle norme patrimoniali sulle misure di prevenzione. "Sei un grande" ha esclamato Fabrizio Corona rivolgendosi al suo legale che in questi mesi si è battuto per dimostrare che il suo assistito non avrebbe terminato il processo con le condanne. Il collegio, presieduto da Guido Salvini, ha anche condannato a sei mesi la collaboratrice di Corona, Francesca Persi. Si è chiuso così il processo milanese a carico di Fabrizio Corona, imputato per il caso del cosiddetto "tesoretto" da circa 2,6 milioni di euro sottratti al fisco.

In aula, al momento della lettura della sentenza c´era anche la fidanzata di Corona, Silvia Provvedi: "Spero esca presto dal carcere, oggi è finalmente uscita la verità" si è augurata la cantante, che alla fine dell´udienza ha dato un bacio appassionato all´ex fotografo. Il suo avvocato ha così dichiarato: "Corona resta in carcere perché il Tribunale di sorveglianza ha revocato il suo affidamento, ma, essendo venuto meno il mandato di cattura, le cose cambiano di molto". Per cui fra qualche mese (al massimo) l'ex manager dei personaggi famosi uscirà dal carcere. Con un abbraccio sincero al suo avvocato e un sorriso per tutti coloro che l'hanno sostenuto, Fabrizio ha lasciato l'aula quasi in lacrime. Sono felice - aggiunge il legale - continuo a ridere e sono anche un po' distrutto, perché Fabrizio, subito dopo la lettura della sentenza, mi ha riempito di botte. Avevo detto che il giudice Salvini era un fuoriclasse e così è stato. "E quando si parla di anni di vita si deve essere onesti intellettualmente".

Insomma, una dichiarazione molto scarna ma che attesta tutta la devozione che la ragazza ha sempre nutrito per l'ex re dei paparazzi. Gli furono trovati 2,6 mln in contanti nascosti in un controsoffitto e in cassette di sicurezza in Austria. I giudici hanno condannato l'ex paparazzo solo per sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte.

"Non sono un criminale e soprattutto non sono e non sarò mai un mafioso". Pesanti le ironie sull'operato degli inquirenti: "Hanno detto che i soldi provenivano da ambienti mafiosi". Ogni volta i carabinieri mi fermavano cercando il minimo cavillo per avere un po' di notorietà.

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