Manuale di sopravvivenza ai negoziati sulla Brexit

Londra il Big Ben

Londra il Big Ben

Tra i giuristi non c'è unanimità di pensiero.

Ma non si tratterà, come si prevedeva all'inizio, di una hard Brexit. Perché la decisione spetterebbe alla Corte di giustizia europea. Sennonché, dopo la pesante sconfitta di Theresa May nelle elezioni politiche dell'8 giugno, l'ipotesi sembra meno campata per aria.

Milano, 19 giu. (AdnKronos) - L'avvio dei negoziati ufficiali sulla Brexit non si ripercuote, per ora, sulla sterlina, che oggi si rafforza contro le principali valute durante gli scambi. I deputati euroscettici hanno avvisato chiaramente che qualsiasi tentativo di mantenere la Gran Bretagna nell'unione doganale e nel mercato unico costerà a Theresa May la poltrona e la guida del Governo.

Per questo il presidente dell'Eurocamera Antonio Tajani e il negoziatore del Parlamento Ue per la Brexit Guy Verhofstadt sollecitano affinché "i negoziati comincino sul serio", perché i tempi previsti dal Trattato sono strettissimi. Ma cosa significa tutto questo?

I giuristi si sono perciò lanciati in speculazioni varie. "Sono momenti che ci mettono alla prova come questi, che ci ricordano i valori e la determinazione che condividiamo col nostro alleato più vicino", ha aggiunto Davis, osservando: "C'è più che ci unisce di quanto ci divida". "Siamo amici - ha invece sottolineato da Lussemburgo il ministro degli Esteri britannico, Bori Johnson -". Poiché il mercato unico si regge sull'inscindibilità delle quattro libertà fondamentali (di circolazione delle merci, dei servizi, del capitale e delle persone), Barnier ha già chiarito che senza un riconoscimento di questi principi-cardine, Londra perderebbe anche l'accesso a uno spazio comune di 500 milioni di consumatori.

Il Trattato di Lisbona prevede che il negoziato per l'uscita di un Paese dalla Ue duri al massimo due anni.

Comma 3. Sono due gli anni a disposizione dal giorno in cui si chiede l'applicazione dell'articolo 50 per concludere un accordo, ma il termine puo' essere esteso.

Dietro la cautela giuridica c'è una preoccupazione politica. Per ospitare l'Agenzia del farmaco per il momento sono in corsa Milano, Amsterdam, Stoccolma, Vienna, Copenhagen e Lisbona. La cifra oscilla fra i 60 e i 100 miliardi di euro, a cui si aggiungono i costi per la Brexit e le future pensioni dei funzionari britannici nelle istituzioni europee. La tornata elettorale che sarebbe dovuta essere una marcia trionfale dei conservatori si è rivelata, al contrario, una mina sul cammino del premier britannico.

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