Fece esplodere palazzina a Milano uccidendo 3 persone, condannato a ergastolo

La palazzina parzialmente distrutta dall'esplosione ANSA

La palazzina parzialmente distrutta dall'esplosione ANSA

Ora Pellicanò - come riportato da Repubblica - rischia di non essere più tecnicamente padre delle due figlie naturali: il tribunale per i minorenni, che aveva temporaneamente affidato le due figlie ai nonni materni, ha fatto decadere l'uomo dal vincolo di genitorialità.

Condannato all'ergastolo Giuseppe Pellicanò, il pubblicitario arrestato per aver svitato il tubo del gas della cucina del suo appartamento provocando un'esplosione nella palazzina di via Brioschi a Milano nel giugno 2016 e uccidendo la sua ex compagna Micaela Masella, la coppia di vicini di casa marchigiani, Chiara Magnamassa e Riccardo Maglianesi, e ferendo gravemente le sue due bimbe.

I dettagli della sentenza saranno resi noti tra 60 giorni, quando saranno depositate le motivazioni. Una perizia psichiatrica, disposta dal gip, aveva messo in luce un vizio parziale di mente dell'imputato dovuto alla sua depressione: la "strage", scrissero i periti, era diventata la "soluzione", "l'unica via d'uscita per la sua disperazione". L'uomo continuava a vivere nella casa con lei (che stava per trasferirsi con il nuovo compagno) e le due bambine di 7 e 11 anni. "Segnale - fa notare l'avvocato della famiglia Masella, Franco Rossi Galante - che il giudice non ha considerato la seminfermità nel prendere la sua decisione". La difesa aveva sostenuto che il pubblicitario non aveva intenzione di uccidere che ha tentato di dimostrare che non si figuravano i reati di strage e devastazione.

Con la sentenza con cui l'ha condannato all'ergastolo, il gup ha anche disposto la pena accessoria della sottrazione della potestà genitoriale per Giuseppe Pellicanò. Piccole somme sono state riconosciute invece ai vicini di casa per il danneggiamento dallo scoppio, ma l'ammontare complessivo del risarcimento verrà determinato con una causa civile.

Dopo la lettura della sentenza sono scoppiati in lacrime e si sono abbracciati i familiari di Micaela Masella e dei due giovani Chiara Magnamassa e Riccardo Maglianesi.

Altre Notizie