NBA Finals, Durant: "Sapevo che avrei vinto"

NBA Finals, Durant:

NBA Finals, Durant: "Sapevo che avrei vinto"

Al termine della breve intervista, non è potuto mancare un accenno alla mamma, che è stata sempre presente nella vita di Durant, accompagnandolo 'per mano' fino a raggiungere il tetto del mondo: "E' la persona più importante della mia vita", a cui fa seguito un piccolo ma commovente pensiero della madre, scesa in festa sul parquet dell'Oracle Arena: "Te l'ho detto da quando avevi 8 anni che ce l'avremmo fatta, ed eccoci qui, a festeggiare il titolo". Sapevo che sarebbe stata una bella battaglia.

Abbiamo pochissimo talento, è stata una vittoria praticamente solo del coach - dice con il solito humor - e del suo staff. Scherzi a parte, sono contento per come queste stelle siano state altruiste e focalizzate sempre sull'obiettivo. "Complimenti anche ai Cavs che hanno giocato una grande finale e hanno messo molto impegno in campo". La sua serie è stata spaziale. Con la tripla decisiva di gara 3 ha messo una pietra sulla serie, poi definitivamente seppellita con i 39 punti di questa notte con un irreale 14-20 dal campo. Le Finlas vissute da primo attore gli sono valse anche un ulteriore, notevole e sopraffino riconoscimento, individuale.

L'unico modo per zittire critici e malelingue era quello di vincere il titolo: Durant lo ha fatto, con tanto di MVP.

LeBron James: semplicemente l'NBASe devo pensare a un singolo giocatore a cui mi dovevo ispirare, questo era LeBron James.

La sua scelta di andare nella squadra di Curry e Thompson ha fatto e farà discutere ancora per moltissimo tempo.

Questo è il motivo per cui LeBron James è il re e non perché si sia autoproclamato, ma semplicemente perché si è meritato questa nomea.

Dopo l'apparizione alle finali di cinque anni fa, dove era stato sconfitto dagli Heat guidati allora da Lebron James, Durant ha lasciato la sua vecchia squadra, gli Oklahoma City Thunder, l'anno scorso, proprio per inseguire il titolo Nba: si tratta del terzo giocatore a essersi aggiudicato il titolo di MVP delle Finals nel primo anno con una nuova squadra, impresa già riuscita a Moses Malone con Philadelphia e a Magic Johnson nel suo anno da rookie con i Lakers. Dopo la tripla che valeva a JR Smith il 5/5 da 3 e un momentaneo -5 ai Cavs, per almeno 4 mins il solo a segnare per i gold and wine è stato James, ma, come detto, nemmeno sul -2 i Cavs davano l'impressione di poterla portare a casa. Il ricordo di Gara4, l'unica vinta dai Cavs, non deve offuscare l'analisi della medesima partita, che si può riassumere in 2 dati: i Cavs per vincere hanno avuto bisogno di piazzare il record assoluto di punti nel primo quarto, per poi gestire il vantaggio ottenuto (nei restanti tre periodi gara sostanzialmente pari) e, inoltre, hanno concesso a GS solo 14 pts in transizione, aka: no palle perse. Tutto questo grazie a lui, alle leggendarie prestazioni di questa e di tante altre finali. Anzi, lo sta già facendo.

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