Legge elettorale, oggi faccia a faccia Pd-M5S

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Legge elettorale, oggi faccia a faccia Pd-M5S

Alla domanda se ci siano dei paletti che il Pd ritiene indispensabili per la legge elettorale, Renzi ha risposto: "sì, la presenza del nome o dei nomi sulla scheda accanto al simbolo: la gente deve sapere per chi vota, non come con il Porcellum dove si votava un simbolo e neanche si conoscevano i nomi dei candidati".

All'appuntamento - che si è tenuto nella sala Berlinguer del gruppo dem alla Camera ed è durato una ventina di minuti - hanno partecipato per i 5 Stelle, oltre a Fico, anche il deputato Danilo Toninelli e il senatore Vito Crimi della commissione Affari Costituzionali. E la ratifica è puntualmente arrivata: tra sabato e ieri hanno votato 29.005 iscritti, e in 27.473 hanno detto sì. D'altra parte, il 'soccorso azzurro' di Forza Italia, e più in generale del centrodestra che ha permesso il via libera all'emendamento alla Camera, difficilmente potrà ripetersi al Senato nel caso il governo dovesse porre la fiducia. Ma anche da Mdp è arrivato l'ok all'impostazione del tedesco nelle sue linee generali ovvero uno schema proporzionale e la soglia al 5 per cento. "E" una proposta che nemmeno garantisce la governabilità, consente coalizioni pasticciate diverse collegio per collegio, destinate a sfarinarsi in Parlamento, e consente ai partitini di contrattare posti nei collegi uninominali e così ricattare le maggioranze in Parlamento".

L'altro aspetto che accentua il sistema a fossato, cioè la separazione tra maggioritario e proporzionale, è l'assenza dello scorporo, che invece era presente nel Mattarellum: questo meccanismo sottraeva (scorporava) i voti presi dai partiti nei collegi da quelli della parte proporzionale, così da favorire i piccoli partiti. Grillo sul suo Blog ha perfino specificato che se si votasse il 10 settembre gli attuali parlamentari non maturerebbero la pensione.

Sì degli iscritti M5S al proporzionale. Occorre capire a questo punto però, quale idea di governo abbiano in mente i pentastellati, dato che con il sistema tedesco, senza le tanto odiate alleanze, i grillini non andrebbero da nessuna parte. Il Pd dovrà fare i conti con l'opposizione di Ap alla soglia del 5% con il capogruppo Maurizio Lupi che ha minacciato l'uscita di Ap dalla maggioranza.

Il fatto che cresca il numero dei partiti che voglia il sistema alla tedesca avvicina ad un'intesa che, se confermata nelle aule parlamentari, potrebbe accelerare la fine della Legislatura portando il Paese alle urne in autunno. "Noi siamo disponibili dal giorno dopo il referendum". Una politica diversa è anche una politica che dice basta a chi vuole solo rinviare, a chi sa solo dire no. Noi ci siamo.

Se il Rosatellum è un sistema elettorale misto - che, dunque, prevede una quota di seggi assegnata con il sistema maggioritario e una quota con il sistema proporzionale -, il modello tedesco è di tipo proporzionale. Infatti già ora, con il metodo inaugurato per le elezioni comunali a Genova, la lista è bloccata internamente, e quindi perché non dovrebbe valere la stessa cosa per gli altri partiti? Ma sulla data ha aggiunto: "È una prerogativa del capo dello Stato".

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