Galaxy S8, scanner iride facilmente ingannabile ma Samsung difende il sistema

La risposta iniziale di Samsung è stata quella di assicurare ai clienti che la tecnologia dello scanner dell'iride presente su Galaxy S8 è stata testata per prevenire problemi legati alla sicurezza.

Samsung ha ufficializzato per il mercato giapponese il nuovo Galaxy Feel, uno smartphone Android Nougat compatto con batteria da 3000 mAh.

Un portavoce Samsung ha dichiarato al The Korea Herald che ingannare lo scanner dell'iride di Galaxy S8 è "irrealistico", aggiungendo che tale situazione è difficile che si verifichi nella vita reale. "È difficile che l'intero scenario accada nella realtà".

Samsung si sta lasciando sfuggire un bel po' di materiale sul prossimo Samsung Galaxy Note 8.

Le probabilità che il dispositivo possa essere commercializzato a livello internazionale sono piuttosto basse, dato che di solito certi prodotti in Giappone non vengono mai proposti in altri paesi.

I ragazzi di Chaos Computer Club hanno mostrato recentemente come lo scanner dell'iride possa essere "facilmente" ingannato: la risposta di Samsung non si è fatta attendere. Secondo gli hacker, inoltre, è possibile ingannare lo scanner dell'iride con un'immagine presa dal web, con le foto digitali prese in modalità notturna che risultano funzionare meglio. "In alcune circostanze, un'immagine ad alta risoluzione da Internet è sufficiente per avere un iride". Poiché lo scanner dell'iride usa la luce a infrarossi, una foto del proprietario del telefono cellulare scattata usando la modalità notturna si puo' ritagliare e ridimensionare in modo che l'iride sia all'incirca grande quanto un occhio reale, quindi si pone una lente a contatto sopra l'occhio sulla foto stampata - serve a far credere al sensore che l'occhio stampato è tridimensionale - e il Galaxy S8 va a riconoscere l'immagine come l'occhio del proprietario e sblocca il device.

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