Vaccini obbligatori a scuola, cosa cambia con il decreto di oggi

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Bufera sul provvedimento di legge sui vaccini che da oltre una settimana non riesce ad approdare in consiglio dei ministri. Tra le vaccinazioni ci sono anche vaccini importanti come contro il morbillo e la meningite che diventeranno obbligatori, attraverso modalità transitorie per consentire alle famiglie di adeguarsi gradualmente. "Per la scuola dell'obbligo - aggiunge il premier - la mancanza di documentazione sui vaccini produrrà da parte dell'autorità scolastica sanzioni dalle dieci alle trenta volte maggiori di quelle esistenti".

Le vaccinazioni obbligatorie sono: polio, difterite, tetano, epatite b, pertosse, emofilo b, meningococco b e c, morbillo, rosolia, parotite e varicella.

"Inoltre negli ultimi mesi ci sono state diverse decisioni di alcune regioni, il governo sente l'esigenza e il dovere di dare un indirizzo e un orientamento generale", ha sottolineato ancora Gentiloni. Infatti il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin ha detto: "Superare le difformità a livello regionale e dare un'unica linea di indirizzo". Per le scuole dell'obbligo, invece, la mancata vaccinazione porterà a una sanzione pecuniaria nei confronti dei genitori.

Il piano prevede un aumento della "copertura vaccinale" in tutto l'arco della vita dei ragazzi.

L'obbligo di vaccinarsi riguarda - però - l'età che va da 0 a sei anni, come voleva la ministra dell'Istruzione, mentre la Lorenzin responsabile della Salute voleva estendere l'età dell'obbligo fino a 1o anni.

Un tema quello delle vaccinazioni che era entrato a pieno titolo nel dibattito pubblico e politico che nelle scorse settimane aveva toccato anche Benevento tanto che il sindaco, Clemente Mastella, aveva proposto ai cittadini - con un post su Facebook - un parere sulla vicenda e sulla possibilità di emettere un'ordinanza che vietasse le iscrizioni a scuola ai bambini da 0 a 6 anni privi della copertura vaccinale. Se cio' non avviene c'e' una sanzione molto elevata.

L'obbligo delle vaccinazioni per i bambini che si iscrivono al nido o alla scuola materna, era già previsto in Toscana e in Emilia Romagna in Friuli Venezia Giulia.

"Si tratta di un decreto perché si è constatato che la mancanza di misure appropriate nel corso degli anni e il diffondersi negli ultimi mesi di teorie anti scientifiche che ha portato abbassamento protezione".

"Vogliamo aumentare le coperture vaccinali - ha aggiunto il ministro Lorenzin-". Lo ha detto il ministro della salute Lorenzin al termine del Cdm.

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