Sousa, lavoro per vincere anche a Napoli

Home Notizie Napoli – Fiorentina verso il sold out, tifo da Champions per i

Paulo Sousa: "La Roma mi affascina"

La penultima giornata del Campionato di Serie A propone il big match del San Paolo tra Napoli e Fiorentina, entrambe accomunate da una situazione simile. "Sì, ma mi piacciono anche Roma e Samp". "La Fiorentina ha un ottimo palleggio e il suo gioco ci ha messo sempre in difficoltà". In sala stampa si presenta il tecnico viola Paulo Sousa per presentare la sfida. Il Napoli, quindi, saprà sabato pomeriggio intorno alle 20.oo quale sarà il proprio destino. Il problema di Maurizio Sarri, è che sono rimasti soltanto 180 minuti per tentare di recuperare e colmare il gap con la Roma. Riusciamo a gestire diversi tempi di possesso palla, sappiamo che loro riescono a mantenere pressing in varie zone del campo.

LO SCUDETTO - "Se arriviamo terzi servirà a darci una base, un'inerzia: qualcuno forse ci criticherà, ma sono gli stessi che ci mettevano quinti nella griglia di inizio anno".

E' un Napoli stellare, capace di segnare a raffica: come affrontarlo? Se poi questo basterà per il 2 posto, meglio.

Il pubblico partenopeo ha risposto presente e il San Paolo offrirà un notevole colpo d'occhio:"Saranno comunque ancora emozioni, le ultime per questa stagione al San Paolo". "Penso solo alla partita, del resto non parlo".

Domani starò a sedere o in piedi? Giocano con un modulo che per noi è problematico. Siamo soddisfatti di quello che abbiamo fatto, lo riteniamo una base di convinzione importante per proseguire a fare bene. E poi ha molta stabilità nella sua qualità, durata due anni. La rosa del Napoli è migliorata molto.

Come sta Allan, recupera? Può fare il regista? "Qualche errore madornale si può limare, non annullare, ma è un reparto in crescita e sono giocatori che hanno la mia completa fiducia perchè cresceranno". Per il resto non ci saranno novità rispetto alle ultime uscite: Reina in porta, difesa a 4 con Hysaj, Albiol, Koulibaly e Ghoulam ed attacco con il solito trio Callejon, Mertens, Insigne. "Già altri lo fanno, lo sappiamo da tempo e lo dobbiamo accettare".

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