Salute. Vaccinazioni, obbligo per chi si iscrive a scuola

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Ne è consapevole anche il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, che ribadisce: bisogna "superare le difformità a livello regionale e dare un'unica linea di indirizzo". Il decreto legge prevede pesanti sanzioni, dalle dieci alle trenta volte superiori a quelle attuali, per chi non vaccina i propri figli per tutta la durata della scuola dell'obbligo, ovvero fino a sedici anni. Per l'età che va da zero a sei anni, e quindi per asili nido e per le scuole materne, saranno dodici i vaccini obbligatori.

Il decreto legge "Disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale" rende obbligatori ben 12 vaccini, anche quelli che sino ad oggi erano solo raccomandati.

Si e' concluso il consiglio dei Ministri con il presidente Paolo Gentiloni, la ministra della Salute, Beatrice Lorenzin, la ministra dell'Istruzione, Valeria Fedeli, e la ministra della Pubblica Amministrazione, Marianna Madia.

I vaccini obbligatori passano da 4 a 12, come spiegato dal ministro Lorenzin.

L'anti Pneumococco e Zoster per gli anziani, l'anti Meningococco b, Rotavirus e Varicella per i piu' piccoli (primi due anni di vita e 5-6 anni di eta'), l'anti Papillomavirus anche per gli adolescenti maschi e il meningo tetravalente, sempre per gli adolescenti: sono le nuove vaccinazioni offerte gratuitamente come previsto dal Piano Vaccini 2017-2019. "Se cio' non avviene scattano sanzioni molto elevate, e questo ogni anno", ha spiegato il ministro. Se non è in regola con le vaccinazioni o si è in lista di attesa, la scuola deve riferire all'Asl, questa chiama la famiglia, gli dà un tot di giorni per vaccinare. "Vogliamo aumentare le coperture vaccinali". "L'obiettivo - ha detto - è di evitare che le difficoltà si trasformino in vere emergenze sanitarie". "Queste azioni ci permettono di alzare rapidamente il livello di copertura in tutta la comunità e mettere in sicurezza tutta la popolazione", ha sottolineato Lorenzin. Si è scelto di adottare un decreto sui vaccini "perché ci troviamo di fronte alla constatazione del fatto che nel corso degli anni la mancanza di misure appropriate e il diffondersi soprattutto negli ultimi mesi di comportamenti e teorie antiscientifiche ha provocato un abbassamento dei livelli di protezione dal punto di vista dei vaccini". Se mancano uno o più vaccini, la scuola fa una segnalazione alla Asl, che convoca i genitori e li invita a fare le iniezioni che mancano. In Italia non siamo in presenza di nessuno stato di "emergenza", ha ribadito Gentiloni, ma piuttosto un momento di "preoccupazione" a cui il governo ha voluto rispondere.

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