Reato tortura: per Cittadinanzattiva la legge è deludente e irricevibile

DDL TORTURA: AL SENATO PASSA UNA LEGGE INEFFICACE

Tortura: Il Senato approva il ddl con 195 sì e 8 no, torna alla Camera

Tra i partiti politici sia la Lega che Sinistra Italiana hanno bocciato il ddl: "Questo testo crea solo confusione", dichiara Erika Stefani del Carroccio; mentre per Loredana De Petris di SI "con una legge simile, gli appigli per la difesa saranno infiniti. Quanto accaduto in questi anni è stato lo stravolgimento di quel testo che ricalcava lo spirito profondo che aveva animato le Convenzioni e i trattati internazionali sul tema", ha detto. Se la morte era causata da un atto volontario, la pena era l'ergastolo.

"Innanzitutto - spiega - perché il reato di tortura viene definito comune e non proprio, come vogliono invece tutte le convenzioni internazionali dal momento che si tratta di una fattispecie propria dei pubblici ufficiali o degli incaricati di pubblico servizio".

Per l'Arci "l'adozione del reato di tortura è un obbligo cui l'Italia non ottempera dal 1988, quando ratificò la convenzione Onu, al cui testo dovrebbe adeguarsi".

Critico invece il senatore del partito democratico, Luigi Manconi, presidente della commissione diritti umani a palazzo Madama: "Non ho partecipato al voto sull'introduzione del delitto di tortura nel nostro ordinamento perchè lo considero un brutto testo". Inoltre, nell'articolato precedente, si pretendeva che le violenze o le minacce gravi fossero 'reiterate'. I traumi psichici dovranno essere verificati ma, dice Manconi, "i processi per tortura avvengono per loro natura anche a dieci anni dai fatti commessi". La previsione non si applica nel caso di sofferenze risultanti unicamente dall'esecuzione di legittime misure privative o limitative di diritti. Insomma, "come si fa - è la domanda del senatore - a verificare dieci anni dopo un trauma avvenuto tanto tempo prima?".

L'articolo 2 stabilisce che le dichiarazioni ottenute attraverso il delitto di tortura non sono utilizzabili in un processo penale.

Dure critiche anche da Amnesty International e Antigone, che scrive: "28 anni per scrivere che per esservi tortura vi devono essere più violenze e che il trauma psichico deve essere verificabile". In particolare, l'aula ha cancellato dalla fattispecie il termine "reiterare" ma ha introdotto una punibilità "se il fatto è commesso mediante più condotte ovvero se comporta un trattamento inumano e degradante per la dignità della persona". Ciò significa che il singolo atto di violenza brutale potrebbe non essere punito. Il testo prevedeva infine negli altri articoli delle tutele, e cioè il divieto di estradizione o respingimento, per gli stranieri "verso uno Stato qualora esistano fondati motivi di ritenere" che quella stessa persona rischi di essere sottoposta a tortura.

Molto nette sono anche Amnesty International Italia e Antigone, per le quali se la legge venisse confermata dalla Camera sarebbe "difficilmente applicabile". - FINO A 10 ANNI DI RECLUSIONE PER CHI TORTURA - Il nuovo reato di tortura approvato dal Senato conferma l'innalzamento a 4 anni di reclusione della pena minima e in 10 anni il limite massimo per chiunque, "con violenza o minaccia ovvero con violazione dei propri obblighi di protezione, di cura o di assistenza, intenzionalmente cagiona ad una persona a lui affidata, o comunque sottoposta alla sua autorità, vigilanza o custodia, acute sofferenze fisiche o psichiche al fine di ottenere, da essa o da un terzo, informazioni o dichiarazioni o di infliggere una punizione o di vincere una resistenza, ovvero in ragione dell'appartenenza etnica, dell'orientamento sessuale o delle opinioni politiche o religiose". E' un testo provocatorio e inaccettabile, che il parlamento non può approvare, se l'Italia intende rimanere nel perimetro delle nazioni democratiche e all'interno della Convenzione europea sui diritti umani e le libertà fondamentali, firmata nel 1950.

"Il limitare la tortura ai soli comportamenti ripetuti nel tempo e a circoscrivere in modo inaccettabile l'ipotesi della tortura mentale è assurdo per chiunque abbia un minimo di conoscenza del fenomeno della tortura nel mondo contemporaneo, nonché distante e incompatibile con la Convenzione internazionale contro la tortura".

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