Ok alla riforma Madia: dipendenti pubblici licenziati dopo tre valutazioni negative

Dott. Adamo Bonazzi

Dott. Adamo Bonazzi

È entusiasta la ministra della Funzione Pubblica, Marianna Madia, a seguito del sì da parte del Governo a al nuovo Testo unico del pubblico impiego e al decreto che rivedere la valutazione delle performance.

Ora "abbiamo le carte in regola", dal punto di vista normativo, per lo sblocco dei contratti nel pubblico impiego.

"I due decreti approvati mi consentiranno di dare la direttiva all'Aran e riaprire una normale stagione contrattuale", sottolinea.

Tra le novità dei due dlgs le nuove norme in materia di responsabilità disciplinare dei pubblici dipendenti, per accelerare e rendere effettiva l'azione disciplinare; il polo unico Inps per le visite fiscali; le modifiche alla valutazione delle performance dei dipendenti per ottimizzare la produttività del lavoro pubblico e di garantire efficienza e trasparenza della Pa. "Dal primo settembre", ha spiegato il ministro, ci sarà un polo unico per le visite fiscali, con le competenze sui controlli che passeranno dalle Asl all'Inps, omologando il settore pubblico a quello privato.

Serviranno tre anni di rendimento scarsissimo, tanto da meritare una valutazione negativa, per essere licenziati dalla pubblica amministrazione. Il nuovo codice disciplinare amplia le casistiche di licenziamento da sei a dieci. Il Ministro Madia, infatti, ha firmato questa riforma poiché si rinnovasse un sistema più volte definitivo vecchio e logoro. "Vizi formali non annullano le sanzioni se un dipendete ha sbagliato", ha spiegato Madia. Il termine "valutazione negativa" è però ancora fumoso, e tutto sarà comunque a discrezione dei singoli uffici non esistendo una misurazione delle prestazioni oggettiva e omogenea per tutti i lavori.

Per quanto riguarda il piano straordinario di assunzioni il Governo ha accettato le osservazioni provenienti dalle Commissioni Parlamentari includendo coloro che hanno cessato il rapporto prima dell'entrata in vigore del decreto. Per le visite fiscali sarà previsto un polo unico presso l'Inps con orari identici a quelli previsti per i lavoratori privati. Vengono superati alcuni ostacoli nella ricostruzione dell'anzianità necessaria, tre anni, per cui si dovrebbero poter sommare i periodi di servizio maturati in diverse amministrazioni.

Le misure contro i furbetti del cartellino, da punire con i licenziamenti lampo, stanno "dando prova di essere efficaci" e di recente sono state applicate per un "dipendente della Regione Emilia Romagna".

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