Draghi: la crisi è ormai alle spalle

Bce, Coeuré: quando inflazione solida no dubbi su linea monetaria

Draghi: la crisi è ormai alle spalle

"La crisi è ormai passata".

Se l'ottimismo di Draghi sulla ripresa lascia intravedere un possibile segnale di cambio di marcia alla riunione di giugno sulle politiche della Bce, va ancora più in questa direzione la presa di posizione di Benoit Coeuré: il consigliere esecutivo della Bce, alla Reuters, ha avvertito del rischio di una "eccessiva gradualità" nel cominciare a ritirare le misure straordinarie di Francoforte. Lo ha detto il presidente della Bce, Mario Draghi, ricevendo la laurea ad honorem dell'Università di Tel Aviv.

"Oggi ci sono cinque milioni di occupati in più che nel 2013 e la disoccupazione, sebbene resti troppo alta, è ai minimi da otto anni", ha proseguito il capo della Bce.

A questo punto, "in Europa abbiamo bisogno di assicurare che la crescita economica e l'incremento della prosperità sia sostenibile". E, come prevedibile, a mettere le mani avanti sono i tedeschi, che sin dal 2011 hanno dato filo da torcere al presidente italiano della banca centrale dell'Eurozona.

"La crisi è superata e la ripresa dell'Eurozona è resistente e sempre più ampia fra i vari paesi e settori".

Draghi non si è però soffermato esclusivamente agli incoraggianti progressi economici, ma ha espresso la sua soddisfazione per l'evoluzione del quadro politico europeo dove, secondo il governatore, "la maggioranza silenziosa dei cittadini per l'Europa ha ritrovato la sua voce" contro "l'opposizione rumorosa" dei populismi che avevano trovato terreno fertile nella crisi economica.

Rimane però da fare ulteriori migliorie, tra cui aggiustamenti alla "architettura istituzionale dell'Unione economica e monetaria", con citazioni importanti per temi come sicurezza, migranti e difesa risolvibili solo facendo appello alle differenti sovranità presenti nell'Unione Europea. La crisi ha messo in rilievo le debolezze strutturali della nostra costruzione e ci ha costretti ad affrontarle. "E generalmente tutte quelle sfide che possono essere affrontate solo condividendo sovranità". L'aggiustamento è iniziato con la creazione dell'unione bancaria. "Solo lavorando insieme le nazioni europee possono superare queste sfide, L'opportunità di un progresso è reale".

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