Statali, riforma Pa in arrivo: tutte le modifiche richieste. Cosa cambia?

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Statali, riforma Pa in arrivo: tutte le modifiche richieste. Cosa cambia?

Martedì scorso si è svolto un incontro tra la ministra Madia e i vertici della confederazione autonoma Confsal, che hanno espresso parere positivo in merito al testo, seppur chiedendo di "apportare alcuni emendamenti" prima del passaggio in Cdm. Questa mattina la ministra per la semplificazione legislativa Marianna Madia ha confermato che nelle prossime ore il Consiglio dei Ministri analizzerà il testo unico sul pubblico impiego. Tra le novità, che viaggiano su due decreti, le assunzioni 'extra' per i precari, un codice dei licenziamenti, la creazione del polo unico Inps per le visite fiscali e il riordino della valutazione. Proprio qui arriva una delle novità dell'ultimo testo, perché la sua versione definitiva spiegherà che per determinare il licenziamento la valutazione negativa dovrà ripetersi per tutti e tre gli anni coperti da ogni contrattazione.

Altre correzioni riguardano i disabili con la richiesta di riconoscere al personale di ruolo delle pubbliche amministrazioni con figli con gravi disabilità, ai sensi dell'articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, la priorità per l'assegnazione della sede di servizio nel comune di residenza dei figli o in comuni limitrofi, ovvero altre forme di agevolazione in relazione alla assegnazione della sede. Tema delicato è quello del riequilibrio del rapporto tra legge e contratto sul quale l'accordo siglato con i sindacati lo scorso 30 novembre 2016 aveva indicato la volontà di rovesciare i termini previsti dalla Legge Brunetta sancendo la prevalenza della fonte contrattuale sulla legge.

"In più continua a persistere una discrasia sulle funzioni della polizia locale che ha le stesse competenze della polizia di stato ma ha un inquadramento giuridico differente che dovrebbe essere almeno in parte risolto in sede di emissione della direttiva contrattuale", ha concluso Bonazzi.

Altre modifiche riguardano il salario accessorio, il piano triennale dei fabbisogni delle PA e lo spinoso capitolo delle sanzioni e dei premi.

Di seguito tutti i correttivi chiesti dalle Commissioni, in attesa di vedere quante e quali richieste verranno tenute in considerazione dal Governo nella stesura dell'atto finale. In questo caso la definizione delle regole viene delegata alla contrattazione, ponendo però il vincolo di legare il sistema premiale alla lotta all'assenteismo. Subito dopo l'adozione dei decreti c'è il capitolo relativo al rinnovo dei contratti che dovrebbe arrivare in porto, salvo ostacoli, entro l'estate.

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