Lavoro: aumentano le assunzioni, ma calano quelle stabili

Inps: osservatorio del precariato, pubblicati i dati

Lavoro: aumentano le assunzioni, ma calano quelle stabili

Le nuove assunzioni a tempo indeterminato, escluse naturalmente le trasformazioni, sono state 310.004 (-7,6% sul 2016) mentre quelle a termine 981.996 (+16,5%). Considerando il dato delle cessazioni (381.329) il saldo resta attivo per 17.537 unità (ma in calo rispetto al saldo positivo di 41.731 dei primi tre mesi del 2016 e di 214.765 dei primi tre mesi del 2015, quando erano previsti sgravi contributivi totali). Significativa anche la crescita dei contratti di somministrazione (+14,4%). In particolare sono cresciute le assunzioni a tempo determinato nei comparti del commercio, turismo e ristorazione (+28,3%) e delle costruzioni (+19,7%).

Considerando sempre il settore privato, nel primo trimestre del 2017 i datori di lavoro hanno assunto complessivamente 1,43 milioni di persone con un incremento anno su anno pari al 9,6%.

Nel primo trimestre dell'anno, nel settore privato, si registra un saldo, tra assunzioni e cessazioni, pari a +322.000, superiore a quello del corrispondente periodo del 2016 (+266.000).

Continuano invece a salire le cessazioni dei rapporti di lavoro anche nei primi tre mesi del 2017. Negli stessi settori si osserva inoltre una crescita anche delle assunzioni in apprendistato (+ 35,8% nel commercio, turismo e ristorazione, + 22,1% nelle costruzioni).

Quanto alla composizione dei nuovi rapporti di lavoro in base alla retribuzione mensile, si registra, per le assunzioni a tempo indeterminato intervenute a gennaio-marzo 2017, una riduzione della quota di retribuzioni inferiori a 1.500 euro (32,7% contro 35,4% di gennaio-marzo 2016). Nel solo mese di marzo le nuove assunzioni a tempo indeterminato sono state 102.757 in aumento su febbraio (89.948) ma in calo su marzo 2016 (107.830).

Per quanto riguarda gli ammortizzatori sociali, a marzo sono state presentate 111.334 domande di disoccupazione, in crescita del 12% rispetto alle 99.435 domande dello stesso mese dello scorso anno. Di questi il 14,6% in più rispetto al trimestre 2016 (18.349 contro 16.004) sono stati licenziamenti disciplinari e il 158% in più (15.078 lavoratori contro i 5mila del 2016) per esodo incentivato o cambio di appalto nel settore edile. Le assunzioni in apprendistato sono state 64.684 (+29,5%) mentre quelle stagionali 82.747 (-2,6%). "Significativa" invece la contrazione delle dimissioni: -3,5% rispetto a gennaio-marzo 2016. "Sulla distribuzione delle cause di cessazione - spiega l'Inps - tra licenziamenti e dimissioni, ha significativamente inciso l'obbligo della presentazione on line delle dimissioni, introdotto a marzo 2016". Nel primo trimestre 2017 i nuovi posti stabili sono stati appena 17,537, oltre 24 mila in meno rispetto al 2016 (-58%).

Altre Notizie