La Grecia scende di nuovo in piazza contro le misure di austerity

Atene lacrimogeni contro dimostranti

Austerity, Grecia in piazza. Tafferugli

Neanche il maltempo li ha fermati. La Grecia, tuttora in recessione, si ferma per il nuovo sciopero generale indetto dai sindacati contro le nuove misure di austerity richieste dai creditori e che sono al vaglio del Parlamento. Mentre il voto era in corso è scoppiata la rivolta: alcuni dimostranti hanno provato ad avvicinarsi al palazzo con bottiglie molotov, ma la polizia li ha allontanati lanciando gas lacrimogeni. Ad Atene oggi sono previste diverse manifestazioni. Le isole greche sono state praticamente isolate per lo sciopero di 48 ore dei marittimi, che potrebbe essere esteso fino a sabato. Molti i voli annullati, soprattutto interni, mentre quelli internazionali hanno subito cambiamenti di orario per lo sciopero dei controllori di volo.

All'inizio della prossima settimana i ministri delle finanze dell'Eurozona dovranno rivedere il pacchetto e considerare la possibilità di sbloccare la tranche di aiuti da 7,5 miliardi di euro necessaria per pagare i debiti ellenici in scadenza a luglio. Alexis Tsipras, primo ministro e leader del partito greco di sinistra radicale Syriza, ha detto: "Ci meritiamo e ci aspettiamo che l'Eurogruppo di lunedì decida di regolare l'alleggerimento del debito, che corrisponderà ai sacrifici fatti della popolazione greca". In lista ci sono 600 milioni di incentivi per la prima casa per i più poveri, 450 milioni per le mense e l'istruzione e un taglio fiscale per redditi più bassi e aziende.

La manovra sarà attuata nel 2019 e nel 2020, per convicere il Fmi a seguire col terzo programma di salvataggio da 86 miliardi di euro. Il debito greco è ora al 179% del Pil, nonostante un 'haircut' applicato nel 2012.

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