"Concorso in corruzione", indagato anche il governatore Crocetta

Gli inquirenti indagano su un presunto caso di tangenti sui fondi riguardanti il trasporto marittimo a Trapani. L'operazione 'Mare monstrum' dei carabinieri di Trapani e Palermo è scattata questa mattina su richiesta della locale Procura della Repubblica.

Il parlamentare regionale ex forzista e, adesso, nel gruppo misto è stato anche sindaco di Trapani ed è candidato alla carica di primo cittadino contro lo stesso D'Alì.

Domiciliari, infine, anche per Giuseppe Montalto, funzionario della Regione e segretario particolare dell'assessore alle infrastrutture, Giovanni Pistorio. Il dipartimento guidato da Fulvio Bellomo decise poi di rivedere i criteri riducendo gli importi. La moglie del patron di Liberty Lines è nella lista degli assessori designati da Fazio in campagna elettorale.

Sulle questioni legali sarà la magistratura a fare chiarezza, su quelle sportive l'analisi è difficile, ma non può prescindere dall'allontanamento da Trapani e dalle faccende aziendali del patron Vittorio Morace che, da qualche mese, si è trasferito in Spagna. Montalto è anche titolare dell'agenzia pubblicitaria con sede a Palermo, la "Dorian Gray-comunicazione integrata" che ha lavorato in molti progetti con la regione fra cui l' inaugurazione del museo di Aidone dove è esposta la Venere Morgantina. L'imprenditore siciliano è alla guida delle società che si occupano della maggior parte delle rotte nelle acque dell'isola, Egadi, Eolie, Pelagie, Pantelleria, Ustica e Napoli, Tunisia e stretto di Messina. Ex alleato del senatore Antonio D'Al, 5 anni fa, assieme al parlamentare azzurro, sostenne la candidatura a Trapani dell'attuale sindaco Vito Damiano, colonnello in pensione dei carabinieri. A settembre il senatore era stato assolto in appello dall'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa per la contestazione di fatti avvenuti dopo il 1994.

- MORACE si attivava anche per ottenere un intervento presso il Consiglio di Giustizia Amministrativa (CGA) per la regione Siciliana al fine di ottenere il ribaltamento della sentenza del TAR Sicilia del 21 febbraio 2017, dispositivo con il quale era stato rigettato il ricorso presentato dalla Liberty Lines avverso l'annullamento in autotutela della gara d'appalto per i trasporti su navi veloci per il 2016.

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