Bce: ripresa eurozona si consolida, spinte inflazionistiche restano moderate

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Draghi, non sono eroe, seguo mandato

Ma è vero anche che "le pressioni inflazionistiche sottostanti continuano a rimanere contenute e devono ancora mostrare un trend al rialzo convincente".

(Teleborsa) - L'inflazione in Germania torna a correre sul target fissato dalla BCE, aprendo le porte ad una possibile exit strategy dell'Istituto di Francoforte, se questa crescita dei prezzi dovesse confermarsi anche nei prossimi mesi. La rimozione degli stimoli monetari, precisa Draghi, avverrà "in modo naturale", insieme al miglioramento dell'economia e alla ripresa dell'inflazione. Lo ha detto il presidente della Bce, Mario Draghi, nel suo intervento al Parlamento dell'Aia sottolineando che le misure adottate dalla Bce sono state "molto efficaci" nel contrastare la crisi "molto grave" che ha colpito l'area dell'euro. "Inoltre, l'attuale variabilità dell'inflazione complessiva evidenzia la necessità di guardare oltre gli andamenti temporanei dell'Indice Armonizzato dei Prezzi al Consumo (Iapc), che non hanno implicazioni per le prospettive per la stabilità dei prezzi a medio termine". Draghi ha liquidato ogni ipotesi di uscita dall'euro ribadendo che la moneta unica "è irrevocabile, e questo lo dice il trattato".

In un paese del centro di Eurolandia, cresciuto del 2,2% nel 2016, con un'inflazione al 5,1%, il presidente della Bce ha dovuto però affrontare altri temi e altre preoccupazioni. "Non lo dirò. Non voglio speculare su teorie che non hanno alcuna probabilità di divenire realtà, punto".

E per concludete, tanto per metterlo in guardia contro il rischio di crisi finanziarie e di bolle speculative sugli asset, alla fine di quello che può essere definito un vero e proprio interrogatorio i parlamentari regalano al banchiere centrale un tulipano di plastica a energia solare, che ricorda chiaramente la bolla finanziaria che esplose in Olanda.

Thierry Baudet è intervenuto di fronte a Draghi in Aula dicendo: "Dal momento che noi, l'Olanda, abbiamo un credito netto di circa 100 miliardi di euro con la Bce, stando alle sue stesse parole questo significa che, nel caso scegliessimo di lasciare l'eurozona, il che è uno dei punti fondamentali del programma del mio partito, dovremmo ricevere indietro 100 miliardi di euro dai paesi del sud dell'eurozona, secondo lei?".

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