La Serracchiani attacca i profughi stupratori, ira di Saviano

Stupro più odioso se da profugo bufera su Debora Serracchiani

La Serracchiani attacca i profughi stupratori, ira di Saviano

Sulla sgradevole uscita della Serracchiani ha voluto dire la sua anche il noto scrittore Roberto Saviano, che ha scritto su Twitter: 'E Matteo Salvini saluta l'ingresso di Debora Serracchiani nella Lega Nord. "Spero la candidi lui, perché se la candida ancora il Pd, significa che il Pd è diventato la Lega Nord", ha scritto Roberto Saviano su Facebook. Ma il commento che compie Sgarbi fa anche un ulteriore passo in più e ancora non ravvisato in nessuno dei tantissimi attacchi e "sproloqui" contro l'uscita pessima della Serracchiani, e non ha nulla di sfondo politico, bensì a livello logico-razionale: "In realtà è sempre una stupidaggine perché si fa prevalere sul reato chi l'ha compiuto".

Il governatore del Friuli-Venezia Giulia, ha poi rincarato la dose "In casi come questi riesco a capire il senso di rigetto che si può provare verso individui che commettono crimini così sordidi". Se invece lo compie, chessò, un finlandese principe delle start up allora è già meno ripugnante.Ecco, per cortesia, le classifiche di accettabilità dello stupro su base etnica lasciamole ad altri.A quelli che magari oggi vorranno urlare che gli immigrati vengono qui a rubare il lavoro ai nostri stupratori.Lo schifo che si è trovata addosso quella ragazzina di Trieste non ha provenienza o carta di identità.E solo schifo. Per questo una violenza su un minore è odiosa, ma se viene compiuta in famiglia è ancora più odiosa.

Le proteste e i commenti spesso caustici, come quello del romanziere campano, hanno portato, ieri pomeriggio, la Serracchiani a fare un timido dietrofront, anche se non è bastato a placare le polemiche. E i 'socialmente' e 'moralmente' ugualmente ingiustificabili. Confermando quindi che per lei esistono stupri di serie A e di serie B. Sono convinta che l'obbligo dell'accoglienza umanitaria non possa essere disgiunto da un altrettanto obbligatorio senso di giustizia, da esercitare contro chi rompe un patto di accoglienza. Ma dello scivolamento di un intero Paese sul piano della civiltà, innanzitutto nell'uso delle parole.

Ad indignare ancora di più la sinistra italiana, non è tanto la dichiarazione ma l'implicita distinzione tra uno stupro commesso da un italiano e da uno stupro commesso da un extracomunitario; "I 'ma' e gli 'ancor più' non sono accettabili. E' "più" accettabile, più 'socialmente' e 'moralmente' accettabile quella di un compagno, di un amico, di un marito, un vicino di casa, un compaesano?". La lista potrebbe continuare.

L'infelice battuta della Serracchiani, esponente del Pd, fa riferimento a un tentativo di violenza il cui responsabile sarebbe un cittadino iracheno residente a Trieste che ha presentato richiesta d'asilo in Italia. "La violenza e la violenza su una donna, è sempre inaccettabile e non si pesa". "Spero che qualcuno fermi questo delirio", dice su facebook Francesco Laforgia presidente dei deputati di Articolo 1 - Mdp a Montecitorio.

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