Debora Serracchiani, lo stupro? Più disgustoso se commesso da un profugo

Profugo arrestato per violenza sessuale a Trieste

Debora Serracchiani, lo stupro? Più disgustoso se commesso da un profugo

La frase è di Debora Serracchiani, presidente Pd del Friuli Venezia Giulia e fino a quindici giorni fa vicesegretaria dei democratici.

In altre parole, è ormai evidente che sul tema legato all'immigrazione non solo non sono ammessi dibattiti, ma neppure sostenere l'ovvio, e cioè che stuprare, o commettere qualche altro reato grave, fa di fatto venir meno i requisiti per l'accoglimento della richiesta di asilo. E dal momento che come per lo stupro non esistono sfumature di razzismo anche il razzismo è socialmente e moralmente inaccettabile. "E' "più" accettabile, più 'socialmente' e 'moralmente' accettabile quella di un compagno, di un amico, di un marito, un vicino di casa, un compaesano?". La lista - conclude la nota - potrebbe continuare. "Siamo sconcertati da questa dichiarazione a commento dello stupro avvenuto a Trieste - scrivono alcuni consiglieri del Pd del Comune di Milano -, i reati e delitti hanno forme e aggettivi diversi a seconda di chi li fa?" E nessuno avrebbe avuto niente da ridire.Anche un "tagliategli il pisello" per quanto arcaico come il codice di Hammurabi sarebbe stato in fondo comprensibile.Però la Serracchiani non si è fermata a quel "La violenza sessuale è un atto odioso e schifoso sempre".

Nella fattispecie, la Serracchiani si riferisce a un tentativo di stupro commesso da un richiedente asilo iracheno ai danni di una ragazzina a Trieste.

Bufera sulle parole della governatrice del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, secondo la quale "la violenza sessuale è un atto odioso e schifoso sempre, ma risulta socialmente e moralmente ancor più inaccettabile quando è compiuto da chi chiede e ottiene accoglienza nel nostro Paese". Sono convinta che l'obbligo dell'accoglienza umanitaria non possa essere disgiunto da un altrettanto obbligatorio senso di giustizia, da esercitare contro chi rompe un patto di accoglienza. "Se c'è un problema di legislazione carente in merito bisogna rimediare", si chiude il comunicato ufficiale.

È servito a poco il tweet che Serracchiani ha lanciato ieri pomeriggio, per cercare di spiegare meglio la sua posizione: "Non esistono stupri di serie A o serie B". Sono tutti ugualmente atroci. Perché a quel punto gli elettori preferiscono votare l'originale, quelli che propongono misure ancora più drastiche come ad esempio la castrazione, se la violenza è commessa da uno straniero e la derubricano a "palpatina" se è fatta da un italiano. "In questo caso all'atrocità si aggiunge rottura patto di accoglienza". Sulla sgradevole uscita della Serracchiani ha voluto dire la sua anche il noto scrittore Roberto Saviano, che ha scritto su Twitter: 'E Matteo Salvini saluta l'ingresso di Debora Serracchiani nella Lega Nord. "Ma dello scivolamento di un intero Paese sul piano della civiltà, innanzitutto nell'uso delle parole e spero che qualcuno fermi questo delirio", ma l'attacco più duro a Serracchiani è arrivato questo pomeriggio da Saviano.

Altre Notizie