Inter, Zeman: "Per vincere i soldi non bastano"

Zeman Totti? Finché si sente all'altezza è giusto che continui

Inter, Zeman: "Per vincere i soldi non bastano"

Certo, le eliminazioni in Coppa Italia e in Europa League non se le aspettava nessuno. "Juventus? Ha dimostrato d'essere una grande squadra ma la Roma poteva fare di più". Finché si sente migliore dei giocatori che vede attorno a sé deve continuare a giocare, mentre quando si renderà conto che gli altri sono più bravi di lui è giusto che smetta". Dure critiche dell'allenatore del Pescara nei confronti della gestione societaria: "Il problema della Roma non è Spalletti: è l'organizzazione societaria, il progetto. "Dopo cinque anni alla Roma ci sono Totti, che non è più Totti, De Rossi e Florenzi". "Il tipo di gioco che adottavo non si adattava alle sue qualità". "Quando si accorgerà che gli altri sono superiori dovrà smettere". "Non è però un giocatore da ultimi 5 minuti". "Il gol piu' bello?". Avevo conquistato la finale di Coppa Italia, che purtroppo non ho potuto giocare io.

MONCHI - "Non sono d'accordo su questa scelta". Se non c'è questo i soldi non contano niente.

Zdenek Zeman, tecnico del Pescara, non si è risparmiato nell'intervista concessa ai microfoni del Corriere dello Sport, scagliandosi ancora contro il sistema del calcio italiano: "Fate finta di non sapere, ma io sono stato mandato via anche se avevo un altro anno di contratto perché con me il sistema ci avrebbe impedito di vincere. Una squadra ha bisogno di avere i dirigenti vicini, il calcio in Italia dovrebbe farlo gente che ha esperienza specifica. Emery ha fatto risultati importanti con il Siviglia, ma ci sono allenatori che rendono di più in certi contesti: bisogna vedere se si adatta o se riesce a far adattare la squadra alle sue idee", ha proseguito il boemo.

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