Coni: un minuto di silenzio per Michele Scarponi

Coni: un minuto di silenzio per Michele Scarponi

Coni: un minuto di silenzio per Michele Scarponi

Dramma nel ciclismo italiano: Michele Scarponi è morto in un incidente stradale mentre si allenava alle porte di Filottrano (An).

Daniele Giannini
Coni: un minuto di silenzio per Michele Scarponi

Michele Scarponi lascia tutti gli appassionati di ciclismo all'età di 37 anni Lascia la moglie e due figli gemelli, con cui proprio ieri aveva postato la sua ultima foto sul suo profilo Twitter in serata in compagnia proprio dei suoi figli. "Era un uomo squadra, di grande professionalità, è una tragedia", ha aggiunto commosso Di Rocco sulla scomparsa di Scarponi, soprannominato 'L'aquila di Filottrano', che era tornato nella sua cittadina natale proprio venerdì sera dopo la partecipazione al 'Tour of Alps'. Lo scalatore, professionista dal 2002, ha vinto il Giro d'Italia 2011 dopo la squalifica di Alberto Contador. Inutile l'intervento dei soccorsi e il trasporto in elicottero all'Ospedale regionale Le Torrette di Ancona. Ma non c'è nulla da fare: si tratta di un decesso sul colpo. "Michele era sempre disponibile con tutti e riusciva sempre a farci sorridere" raccolta un altro fan e conpaesano di Scarponi che, a livello professionistico, aveva vinto tanto. "Non ho parole amico mio.". "Lo conoscevo bene fin da quando era dilettante". E il campione marchigiano è stato ricordato anche da Alberto Contador: "Sono paralizzato e senza parole - ha scritto - era una grande persona e sempre con un sorriso contagioso". Divenne poi gregario, di gran lusso, di Vincenzo Nibali al Tour de France 2014 e al Giro d'Italia 2016: in entrambi i casi il suo supporto fu determinante nella vittoria finale dello 'Squalo dello Stretto'. Attualmente portacolori dell'Astana, Scarponi ne era stato nominato capitano per il prossimo Giro d'Italia, al via il 5 maggio, per il forfait di Fabio Aru. Un dolore immenso per la famiglia e per i suoi compagni.

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