Vaccini, il commissario Ue contro gli anti-vaccino: "Vergognatevi"

Valentin Flauraud  Reuters

Valentin Flauraud Reuters

Per venire nel Bel Paese infatti gli statunitensi dovranno prendere drastiche misure precauzionali: innanzitutto assicurarsi di essere vaccinati contro il morbillo o vaccinarsi; e una volta raggiunta l'Italia lavarsi spesso le mani e evitare di toccarsi il volto prima essersele lavate. Ma anche all'estero, dove invece consigliano decisamente il vaccino contro il morbillo prima di viaggi in Italia, Belgio e Germania. Strategie carenti, secondo Lopalco, attuate a macchia di leopardo sul territorio (per questo probabilmente alcune Regioni sono maggiormente colpite dal morbillo), che non hanno garantito la copertura vaccinale sufficiente e non sono state efficaci nel richiamare chi non si era vaccinato in passato. Ci sono stati 113 casi tra gli operatori sanitari. Quasi nove malati su dieci non era vaccinato.

Il sistema di sorveglianza dell'Iss ha censito esattamente 1010 casi fino al 26 marzo. Il vaccino in questo caso consiste in due somministrazioni tra i 13 e 15 mesi di vita e tra i 5 e 6 anni, per quanto riguarda i più piccini, e due dosi a distanza di quattro settimane per gli adulti. Un numero in continuo aumento riportato nell'ultimo bollettino settimanale a cura del Ministero della Salute e Istituto superiore della sanità, nato appunto per monitorare in modo tempestivo l'epidemia in corso nel nostro Paese.

L'incremento dei casi di morbillo ha "classificato" l'Italia come paese a rischio per gli Stati Uniti di Donald Trump, dallo scorso anno totalmente morbillo free.

Salgono a oltre 1600, da inizio anno, i casi di morbillo registrati in Italia, in oltre 3 casi su 10 hanno avuto almeno una complicanza e in 4 casi su 10 hanno richiesto il ricovero.

Chissà se il senso di responsabilità verso la comunità e verso la propria famiglia servirà a farli riflettere per partecipare ad una valida campagna per i vaccini, anche nel rispetto del Piano Nazionale delle Vaccinazioni, appena emanato?! I dati italiani indicano la forte correlazione tra la percentuale di popolazione non vaccinata e la diffusione del morbillo, con una soglia minima di vaccinazioni che deve risultare al 95% per non influire sul pericolo di epidemie.

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