Tar rigetta ricorso Puglia su Tap, Emiliano: 'non ci fermiamo'

Cronaca					TAP su sospensione espianto ulivi è Toto-sentenza				
			By				Marcello Greco		
		
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			20 aprile 2017					
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Cronaca TAP su sospensione espianto ulivi è Toto-sentenza By Marcello Greco on 20 aprile 2017 0 Comments

Anche il Tar del Lazio, così come aveva già fatto il Consiglio di Stato, dà ragione a Tap Ag, l'azienda che sta realizzando il Trans Adriatic Pipeline, e respinge quindi il ricorso avanzato dalla Regione Puglia, dando quindi il via libera alla ripresa dei lavori per la realizzazione dell'opera.

San Foca. I No Tap hanno atteso con il fiato sospeso la sentenza del Tar del Lazio, ma il tanto atteso colpo di scena non c'è stato: la multinazionale svizzera, che intende traghettare il gas dall'Azerbaijan in Europa, può riprendere gli espianti nel cantiere di San Basilio, dove anche i dodici ulivi 'rimasti' dovranno essere spostasti nel sito di stoccaggio di Masseria del Capitano, per far posto al tanto contestato micro tunnel.

RILEVATO che il Ministero resistente - pur in assenza di nuovi atti formali -, con le memorie depositate in giudizio e durante la discussione nell'odierna camera di consiglio, ha chiarito la natura e i limiti del provvedimento impugnato, con cui il medesimo Dicastero ha inteso esprimere la propria valutazione finale, circa l'avvio e il completamento della fase "zero", riguardante la sola realizzazione - previa rimozione degli ulivi - della strada di accesso all'area di cantiere. Vittoria dunque per il ministero presieduto da Gian Luca Galletti, che ha dunque avuto la meglio sulla questione della prescrizione A44 imposta al Tap, non condivisa dalla difesa di Mariano Alterio, legale della Regione protagonista del ricorso.

Arriverà entro domani la decisione del Tar del Lazio sull'espianto degli ulivi nell'area del microtunnel del gasdotto Tap a Melendugno, nel Salento.

A seguito della sospensiva il consorzio Tap aveva fermato le operazioni di espianto degli alberi, che avaveno portato a diverse proteste e a scontri con la polizia, fino a oggi.

"Intendiamo proseguire nel proporre soluzioni alternative - ha concluso Emiliano - che permettano la salvaguardia del territorio insieme all'implementazione delle necessità energetiche nazionali, cui la Puglia da sempre contribuisce massivamente". Gli interventi di espianto, che secondo il ricorso della Regione Puglia potrebbero comportare danni permanenti agli uliveti, erano cominciati il 17 marzo, per poi essere bloccati il 6 aprile.

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