Morbillo, oltre 1600 casi in Italia: il commissario Ue Andriukaitis attacca

Usa, Italia entra in “viaggi a rischio” per morbillo

L'Italia che non si vaccina spaventa gli Stati Uniti

Non è un mistero, dopotutto, che l'emergenza morbillo, con le polemiche sulla vaccinazione annesse, sia stata al centro dei dibattito sanitario italiano quest'anno, e non solo. Per i bambini dai 6 mesi a 1 anno di età una dose di vaccino, per quelli più grandi 2 dosi.

Senza vaccinazioni, i casi di morbillo sono aumentati vertiginosamente: in tutto il 2016 ci sono stati 850 casi in confronto ai 1.010 casi registrati solamente nei primi tre mesi del 2017; gli esperti di salute pubblica del governo americano, in vista anche delle vacanze estive, invitano i cittadini statunitensi ad usare una serie di precauzioni: tutti gli adulti in procinto di partire per l'Italia devono accertarsi di essere stati vaccinati contro il morbillo e se non ne sono sicuri devono vaccinarsi subito.

Lontani dalla soglia minima del 95%

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E' un allarme, non c'è dubbio, a cui bisogna prestare attenzione, indipendentemente dalle convinzioni vaccino-contro che si stanno propagando, da qualche anno a questa parte, con una e vera e propria campagna sui rischi che possono correre i bimbi da vaccinare. Strategie carenti, secondo Lopalco, attuate a macchia di leopardo sul territorio (per questo probabilmente alcune Regioni sono maggiormente colpite dal morbillo), che non hanno garantito la copertura vaccinale sufficiente e non sono state efficaci nel richiamare chi non si era vaccinato in passato. Più della metà dei casi rientra nella fascia di età 15-39 anni. Con l'eccezione di contagi avvenuti occasionalmente in comunità a tassi bassissimi o inesistenti di vaccinazioni, come quella degli Amish.

Nessun allarmismo. "La nota dei Cdc", spiega a Wired Pier Luigi Lopalco, docente di Igiene e medicina preventiva all'Università di Pisa, "è il risultato della normale attività di epidemic intelligence che gli istituti americani svolgono di routine: si tratta cioè di monitoraggio della situazione internazionale e quando si verifica un evento epidemico di una certa rilevanza, parte la segnalazione". Un rash cutaneo rosso e che di solito inizia sul viso e poi si diffonde al resto del corpo, esordisce tipicamente da tre a cinque giorni dopo l'inizio dei sintomi.

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