Il Pg della Cassazione: "Ricalcolare la pena per Schettino"

Giovedì udienza in Cassazione per Francesco Schettino

Giovedì udienza in Cassazione per Francesco Schettino

Il procuratore generale della Cassazione Francesco Salzano ha chiesto la conferma della condanna a sedici anni di reclusione e un mese di arresto per l'ex comandante Francesco Schettino per il naufragio della Costa Concordia all'Isola del Giglio, nell'arcipelago toscano, del 2012 dove morirono 32 persone. Il pg della Cassazione Francesco Salzano si è opposto alla richiesta in quanto presentata fuori termine - "doveva essere presentata nei giorni scorsi in cancelleria", ha detto - e gli 'ermellini' si sono riservati la decisione che faranno conoscere alla prossima decisiva udienza, quando verrà pronunciato il verdetto.

Per il momento, i giudici hanno respinto la proposta, dichiarandola fuori dai tempi massimi. Ha preferito restare a Meta Francesco Schettino il giorno in cui si riapre, su sua richiesta, il capitolo della sua storia giudiziaria. Il ricorso alla Suprema Corte è stato presentato dalla Procura della Corte d'appello di Firenze, che aveva chiesto una condanna a 27 anni e dalla difesa dell'ex comandante. Non solo di abbandono nave ha parlato il PG. L'ingresso alle telecamere per la lettura della sentenza è stato vietato per evitare il troppo clamore mediatico per evitare un'eccessiva esposizione mediatica di Schettino. Un video, realizzato da Francesco Schettino, che illustra "reperti estrapolati dal processo d'appello che testimoniano un eclatante travisamento del fatto sulla circostanza dell'abbandono della nave".

Finora il naufragio del Giglio è costato alla 'Costa' circa 80 milioni in risarcimenti ha spiegato l'avvocato Marco De Luca, legale dell'armatore, e quasi tutte le transazioni sono state concluse.

Arrivato sulla terra ferma, poco dopo mezzanotte, nel pieno dell'emergenza, "quando il comandante dei vigili del fuoco disse a Schettino che avrebbero potuto riportarlo a bordo per aiutare nei soccorsi lui rispose che 'preferiva coordinare gli aiuti da terra'", sottolinea il pg, ricordando come lo stesso comandante dei vigili del fuoco, con gli altri operatori nei soccorsi, abbia lavorato, in mare, fino all'alba salvando tra mille difficoltà centinaia di persone.

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