Dortmund, arrestato un sospetto: non era terrorismo, ma voleva guadagnare in borsa

Attentato di Dortmund, arrestato l'autore dell'attacco: «Movente economico»

Dortmund, arrestato un sospetto: non era terrorismo, ma voleva guadagnare in borsa

La svolta nelle indagini e il fermo del giovane che ora è stato assicurato alla giustizia che dovrà valutare se effettivamente i gravi indizi di colpevolezza a suo carico siano effettivamente tali. In un comunicato rilasciato dal procuratore federale si legge che l'arrestato è un cittadino tedesco-russo di 28 anni, Sergej W., e pare che il sospetto speculasse sul calo del prezzo delle azioni in Borsa del Borussia Dortmund e voleva arricchirsi attaccando il club.

Sergej W, che è stato arrestato stamane con l'accusa di aver attentato alla vita di venti persone, ha commesso alcuni errori clamorosi, che hanno consentito agli inquirenti di mettersi trovarlo e di mettersi sulle sue tracce di altri due complici.

Si tratta di Sergej W., un 28enne con la doppia cittadinanza tedesca e russa fermato nell'area di Tubinga, una città nel sudovest del Paese, nel Land del Baden-Wuerttemberg. Il ritorno, se l'attentato fosse riuscito, cioè se la squadra fosse spazzata via dalle bombe, sarebbe potuto essere di 3,9 milioni di euro. L'opzione permette di guadagnare un multiplo della variazione di Borsa: se l'attentato avesse provocato danni maggiori ai calciatori (ha solo ferito Marc Bartra e un poliziotto) il valore dei titoli sarebbe sceso ancora di più e il profitto sarebbe aumentato. Nel luglio 2015 vinse un premio scolastico proprio grazie a queste sue capacità. Che avrebbe cercato di mettere a frutto per diventare ricco. Comdirect, la banca attraverso la quale l'aspirante terrorista finanziario ha fatto l'operazione, lo ha segnalato alla polizia perché sospettava un'operazione di riciclaggio di denaro sporco.

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