Attentato Parigi: adesso la Le Pen può vincere le elezioni in Francia?

PARIGI ATTENTATO

Quanto pesa l'attacco di Parigi sulle elezioni in Francia

I sondaggi, intanto, registrano una crescita di consensi per Macron, considerato da Ipsos al 24%, con Marine Le Pen al 22,5, Francois Fillon al 19,5 e Jean-Luc Melenchon al 18,5%. LMa il dato più interessante del sondaggio riguarda la solidità del blocco elettorale dietro ai singoli candidati. I sostenitori della Le Pen, galvanizzati dagli eventi di queste ore, si sono attivati per spiegare che alle elezioni di domenica 23 aprile l'alternativa è tra Youssouf El Osri, Mohamed Lahouaiej, Chérif Kouachi, Salah Abdeslam e Marine Le Pen. Sono i nodi della storia coloniale che vengono al pettine, è la sempre più marcata linea del colore nelle banlieues e nei luoghi di lavoro, è la repressione preventiva del dissenso e l'uso massiccio della polizia nei quartieri popolari. "L'attentato - sostiene il vice direttore dell'area sicurezza e difesa dello Iai - viene a rafforzare il discorso tradizionale di Marine Le Pen sul terrorismo islamico e islamismo, facendo di vari elementi un solo fascio e facendo confusione tra migranti, popolazione di origine immigrati per fare leva sulle paure". Il ministro dell'Interno Cazeneuve parla in tv ai francesi e sostiene che la Francia deve essere unita, all'altezza della sfida e che deve lavorare per rafforzare le frontiere europee, non chiudersi in quelle anguste nazionali, risposta secca e determinata, in pratica un no a Marine Le Pen; la candidata dell'estrema destra francese aveva infatti chiesto ad Hollande di chiudere le frontiere francesi. Ma soprattutto la Francia - come tutti abbiamo visto - è fiaccata da mesi di Stato di Emergenza e da decine di attentati jihadisti che hanno visto oltre 230 vittime. "A questo presidente notoriamente inefficace - ha aggiunto -, a questo governo effimero, segnato dall'inazione, come tutti i governi di destra e di sinistra da 10 anni chiedo un ultimo sussulto, prima di lasciare il potere, gli chiedo solennemente di ordinare il ripristino effettivo delle nostre frontiere in virtù del trattato di Schengen e procedimenti amministrativi o penali immediati per gli schedati a rischio di adesione all'ideologia del nemico". Oppure, Marine Le Pen potrebbe risultare insolvente nel rimborso del debito, fronteggiando costi molto elevati per rifinanziare lo Stato, a fronte di un aumento dei disavanzi fiscali innescati dall'inevitabile recessione e dal suo programma di espansione fiscale. Sono in molti a ritenere che la Le Pen ne uscirà rinforzata, ma analizziamo la notizia. Perché una guerra permanente non può che favorire i terrorismo jihadista.

Se c'era una cosa di cui la Francia non aveva bisogno alla vigilia delle più anomale elezioni degli ultimi anni, era proprio l'incertezza.

Altre Notizie