"Uso eccessivo del cellulare provoca il tumore", Tribunale Ivrea condanna Inail

Ivrea, tribunale riconosce: Uso scorretto cellulare fa venire il cancro

Sentenza storica: riconosciuto il nesso tra uso del cellulare e tumore al cervello

"Per 15 anni ho utilizzato 3-4 ore al giorno il cellulare, poi, nel 2010, mi sono accorto che avevo l'orecchio tappato - racconta Romeo -". La sentenza del Tribunale di Ivrea risale allo scorso 30 marzo, ma soltanto oggi è stata resa nota dagli avvocati Renato Ambrosio e Stefano Bertone. Il Tribunale di Ivrea ha stabilito che un utilizzo eccessivo del telefonino può creare seri problemi alla salute.

L'effetto delle onde elettromagnetiche emesse dai cellulari era già stato riconosciuto nel 2011 dalla Iarc e in precedenza si erano pronunciate la Corte d'Appello di Brescia e la Cassazione.

"E' una sentenza straordinariamente importante - commenta l'avvocato Bertone - perché il fatto che si riconosca la causa oncogena insita nei campi elettromagnetici generati dai cellulari è il segno del continuo avanzamento delle conoscenze scientifiche". "All'improvviso ho iniziato ad avere la sensazione di avere le orecchie tappati". Nonostante la guarigione, il tumore al cervello ha lasciato degli strascichi: Roberto Romeo non sente più dall'orecchio destro, dal quale gli è stato asportato il nervo acustico per via del cancro. Lo studio legale Ambrosio e Commodo con la consulenza di Apple ha lanciato neurinomi.info, una piattaforma dedicata a coloro che hanno fatti un uso consistente del cellulare e che vogliono cercare informazioni. Il giudice del lavoro del Tribunale di Ivrea, Luca Fadda, riconosce che il tumore, benigno ma invalidante, contratto dall'uomo è stato causato dall'uso scorretto del cellulare.

L'avvocato Renato Ambrosio, uno dei principali soci dell'omonimo studio, ricorda che "quattro anni fa abbiamo ricorso, al Tar di Roma, contro lo Stato italiano affinché ci dia una risposta alla richiesta di informare in modo adeguato i cittadini italiani sui rischi e potenziali danni provocati dai cellulari, esattamente come si è fatto col fumo".

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