Usa, Italia entra in "viaggi a rischio" per morbillo

Usa avvertono turisti americani Italia Paese a rischio morbillo

Usa, Italia entra in “viaggi a rischio” per morbillo

Secondo dati dell'Istituto Robert Koch citati dalla Bild, nel 2015 al 92,8% degli alunni all'inizio del ciclo scolastico era stata somministrata la seconda dose del vaccino. "In Europa ci siamo noi, gli austriaci, i tedeschi, i francesi che lo teniamo bello circolante". Sono stati notificati anche diversi casi a trasmissione in ambito sanitario e in operatori sanitari. Vanno meglio Trapani (83,7%), Caltanissetta (84%), Ragusa (84,9%), Palermo (85,7%) e Agrigento (87,2%). Fiore all'occhiello dell'isola, Enna dove le vaccinazioni anti morbillo hanno raggiunto la percentuale del 90,8. Dopo una sentenza di primo grado del tribunale di Rimini, che nel 2012 ha riconosciuto questo nesso (tra le proteste della comunità medica e scientifica), in appello i giudici di Bologna hanno annullato questa ipotesi, spiegando nelle motivazioni che "l'apparente assenza di altre cause" per l'insorgere della malattia non poteva bastare per dare la responsabilità alla vaccinazione.

Il timore degli americani nasce dall'aumento di focolai epidemici della malattia esantematica. "Uno schiaffo morale alla cultura italiana - commenta ancora Mario Palermo -". Come fecero nell'anno 2000 gli Usa, così nel 2016 la PanAmerican Health Organization ha dichiarato che il continente non ha più "morbillo endemico", la malattia cioè non viene più acquisita dalla circolazione del virus tra i Paesi dell'America del Nord, del Sud o del Centro.

Già qualche mese fa il ministro alla Salute Beatrice Lorenzin si era fatta sentire sul rischio epidemia se i genitori avessero continuato a fare resistenza facendosi influenzare anche dalle informazioni social, quasi sempre non supportate da tesi scientifiche. "Nonostante gli allarmi lanciati dall'Oms e in tutti i paesi occidentali ci ritroviamo a dover contrastare le falsità sul web e conferenze stampa imbarazzanti".

Altre Notizie