Farmaco antiepatite C, le spiegazioni di Estar a proposito dell'ordine sbagliato

Un ordine sbagliato, si parla di milioni di medicinali adesso in sovrannumero in Regione. La notizia è stata data dalla stampa locale da cui si apprende che la vicenda è nata da un errore commesso dall'Estar, Ente di supporto tecnico amministrativo regionale che si occupa di acquisti per la sanità regionale. E la concorrenza, come (quasi) sempre accade, ha inevitabilmente prodotto l'effetto di far scendere sensibilmente i prezzi, in "combinato disposto" con l'annuncio di Aifa di non voler più dare la rimborsabilità al Sovaldi ma di metterlo in fascia C. Per errore, il funzionario ha inserito nel sistema informatico dell'Estar un ordine per 720 confezioni, con un costo di 7 milioni di euro in più rispetto a quanto avrebbero dovuto spendere. "Pare infatti che la stessa Gilead abbia segnalato ad Estar la stranezza di quell'ordine di così tante scatole ma la mail è arrivata all'indirizzo sbagliato ed è finita nel cestino". Solo a quel punto Estar ha fatto notare che qualcosa non andava e dichiarato di non avere alcuna intenzione di pagare. Così è iniziato un braccio di ferro tra Estar, che non vuole pagare 7 milioni di euro in più, e l'azienda farmaceutica che richiede tutti i soldi.

Estar ha fatto anche sapere che "in un quadro in continua evoluzione dei prodotti per la terapia anti HCV, sin dall'inizio del mese di marzo 2017 ha provveduto ad attuare una politica prudenziale nell'approvvigionamento di tali prodotti, riducendo drasticamente i livelli di giacenza attraverso la gestione di ordini a fornitore legati ai singoli piani terapeutici dei pazienti" e che "in queste ore sta definendo con il produttore Gilead Sciences le modalità per una risoluzione del problema, senza alcun aggravio per il sistema sanitario".

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