Corona: compagna, a casa con buste soldi

FABRIZIO CORONA/ Processo, la fidanzata Silvia Provvedi in aula: “Tornava a casa con buste di contanti”

Fabrizio Corona, la fidanzata al processo: "Tornava a casa con buste piene di soldi, anche 25mila euro"

"Tempo un mese di collaborazione professionale - ha raccontato la cantante - ed è nata tra noi anche una relazione affettiva".

Silvia Provvedi, che ha partecipato a "X Factor" nel 2012 e a "L'Isola dei famosi" nel 2015, convive con Corona dalla primavera del 2016. "Il denaro veniva tenuto da Fabrizio in ripostiglio, acccanto a giacche e giacconi, vicino alla camera da letto". Silvia Provvedi ha spiegato: "Difficilmente io e Fabrizio frequentavamo gli stessi locali, lavoravamo in posti diversi. E basta. E' sempre dalla parte di Fabri, e non si preoccupa di queste 'voci esterne', lei pensa al suo rapporto con Fabrizio e aspetta con ansia che possa tornare a casa", così la sorella gemella Giulia a Mattino 5. Dopo la deposizione inQuestura a seguito della bomba carta esplosa sotto la sua casail 15 agosto scorso (fatto da cui è scaturita l'inchiesta che loha riportato in carcere) "Fabrizio - ha detto Provvedi - aveval'impressione di essere stato trattato come un criminale e noncome parte lesa di un attentato". Nell'aprile del 2016 sono andata in Marocco per lavoro e quando sono tornata, abbiamo cominciato a convivere a casa sua.

"Io ero a conoscenza di tutto il suo lavoro - ha aggiunto - e vi posso raccontare la sua giornata tipo". - continua la cantante del duo Le Donatella - Alle 9 andava in palestra, poi in ufficio e io andavo a prenderlo intorno alle 21, il tempo di fare la spesa, cose che fa una coppia normale, e poi alle 22 doveva rientrare. "Questo creava anche un clima pesante per la coppia". Mi ha detto di stare tranquilla perche' non era nulla di preoccupante, lui e' sempre stato protettivo con me. Parte dei compensi guadagnati da Corona, come hanno chiarito anche clienti ed ex soci (e come ha affermato lui stesso) erano "In nero". Venni chiamata anche io per testimoniare sulla bomba, i poliziotti mi notificarono l'avviso per la convocazione in casa e Fabrizio si arrabbiò con loro, non capiva perché volessero chiamarmi. "Mi sono preoccupata, ho letto su internet che lui è il nipote di qualcuno non raccomandabilissimo". Voleva proteggermi ma io, anche se sono molto giovane, non avevo problemi a raccontare quello che era successo. Il giorno dell'interrogario, il poliziotto Izzo mi fece delle domande che mi parvero strane, sul patrimonio di Fabrizio, che non c'entravano niente con la bomba.

Altre Notizie