Alitalia, domani il via al referendum tra i lavoratori: 12.500 al voto

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Alitalia: referendum dal 20 al 24 aprile

I lavoratori della sede romana della società di call center, nel dicembre scorso, bocciarono infatti l'intesa raggiunta tra sindacati e azienda al Mise per risolvere la vertenza, che prevedeva tagli alle retribuzioni, con il risultato dell'avvio delle procedure di licenziamento per 1.660 dipendenti.

Si sono aperte questa mattina alle sei le urne, sette, di cui cinque all'aeroporto romano di Fiumicino, uno a Malpensa e uno a Linate, per confermare o rigettare con un referendum dei dipendenti Alitalia il piano che l'azienda ha di recente concluso con i sindacati, sotto la lunga mano del Governo (leggi qui).

La verifica dell'esito del referendum, dal quale dipende la firma dell'accordo per il salvataggio di Alitalia, è già stata fissata per il 26 aprile al ministero dello Sviluppo Economico. Ieri Cub e Air Crew Committee hanno annunciato che costituiranno un "Comitato per il No", mentre l'Anp, la nuova formazione che rappresenta i piloti di Alitalia ha dichiarato oggi che darà indicazione di votare contro il preaccordo. Oggi, al termine della riunione intersindacale che ha deciso i criteri della consultazione i sindacalisti hanno lasciato il tavolo scuri in volto e con poca voglia di parlare. Si è ottenuto che l'intervento sulla parte economica del personale navigante fosse ridotta da un iniziale 30% chiesto dall'azienda ad un effettivo del 16/17% distribuito in modo tale da non pesare su una sola parte dei lavoratori interessati. "La sua è una posizione espressa a titolo personale", si è affrettato a commentare Tarlazzi. Secondo quanto si apprende da fonti sindacali, la commissione elettorale nazionale, al momento ancora riunita nella sede della Filt Cgil di Roma, ha stabilito che le votazioni inizieranno domani - dalle 11 fino alle 21 - e si concluderanno il 24 aprile alle 16. Da definire anche il quesito da sottoporre ai 12.500 dipendenti della compagnia.

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