Turchia: la famiglia di Gabriele Del Grande, 'siamo molto in ansia'

Gabriele quel lungo silenzio dopo l'arresto in Turchia del regista toscano

Gabriele quel lungo silenzio dopo l'arresto in Turchia del regista toscano Il padre del giovane"Siamo in ansia

Il giornalista è stato bloccato dalla polizia nella provincia sudorientale dell'Hatay, confine con la Siria, perché sprovvisto dei necessari permessi, mentre cercava d'intervistare dei profughi siriani per il suo ultimo libro "Un partigiano mi disse", un'opera su "la guerra in Siria e la nascita dell'Isis raccontate attraverso l'epica della gente comune in un intreccio di geopolitica e storytelling", come l'aveva annunciata lui stesso quando ne aveva lanciato il finanziamento attraverso il crowdfunding. La ragione del fermo è legata al contenuto del mio lavoro. Ho subito interrogatori al riguardo.

"Mi hanno fermato al confine - ha detto del Grande - e adesso sono al centro di identificazione ed espulsione di Mugla, in regime di isolamento. Ho potuto telefonare solo dopo giorni di protesta". Il ministero degli Esteri, in stretto raccordo con l'Ambasciata d'Italia ad Ankara e il Consolato a Smirne, fa sapere il un comunicato che continua a seguire il caso con la massima attenzione, al fine di favorire una rapida soluzione della vicenda.

Nelle prime ore dopo il fermo si era diffusa la notizia che Del Grande sarebbe stato espulso giovedì, ma così non è stato. Ad auspicare che "al più presto siano noti i tempi e le modalità di rimpatrio" sono stati oggi il legale della famiglia di Del Grande, Alessandra Ballerini, e Luigi Manconi, presidente della commissione per la Tutela dei Diritti Umani del Senato. Le sue condizioni, si precisa, non destano preoccupazione. Da giorni, infine, Gabriele Del Grande si trova in stato di fermo, sempre in attesa di essere rilasciato. Pertanto, dice Noury, "se il rilascio di Gabriele non dovesse avvenire entro mercoledì, come detto dalla Farnesina, sarà opportuno che il nostro Governo faccia sentire la propria voce" visto che finora il suo atteggiamento è stato "debole e accondiscendente, così come quello dell'Europa nei confronti della Turchia su tante altre questioni". "Familiari e amici sono preoccupati - ha aggiunto -. Non ha commesso alcun reato e deve tornare subito libero".

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