Serie A: Inter 1 Sampdoria 2. Addio alle speranze Champions per l'Inter?

Samp: tecnica e tattica nel sabato mattina. Domani la partenza per Milano

Inter, Pioli: “L'obiettivo è vincerle tutte per centrare la Champions”

Sconfitta a San Siro per 2-1 dell'Inter contro la Sampdoria, ko che allontana forse definitivamente i nerazzurri dalla zona Champions League. Prima Schick di testa (50', proprio lui considerato obiettivo di Ausilio), poi, quando la partita sembrava destinata al pareggio, Quagliarella su rigore, decretato dall'arbitro Celi per un fallo di mano di Brozovic tanto netto quanto inutile (85').

"Quest'anno abbiamo ottenuto grandi risultati, tant'è che un mio amico mi ha suggerito di trovare una scusa e andarmene, perché certi traguardi sono difficili da replicare".

"Se fosse questa la classifica finale non staremmo parlando di una stagione positiva, è ovvio, ma il campionato non finisce oggi e nelle prossime gare dobbiamo dimostrare di non essere quelli del secondo tempo di oggi". Adesso l'Inter è sesta in classifica con 55 punti, davanti al Milan con 54, dietro alla Dea con 58. Bel gioco, senso della posizione e un discreto bottino di gol (considerato che non sempre è partito titolare) sono delle ottime credenziali per un 'debuttante' nel campionato italiano. Abbiamo fatto grandi cose con Pioli. Confermato invece il reparto offensivo: Banega, Perisic e Candreva con Icardi.

Da Veron a Torreira, da Mancini a Quagliarella, da Montella a Schick.

"Protestano sia la Sampdoria sia l'Inter".

L'Inter non riesce subito a schiarirsi le idee e, solo dopo dieci minuti, riesce a rendersi pericolosa - al 17′ - con Candreva che pesca Perisic, ma il tiro del croato viene parato da Viviano.

All'inizio della ripresa Pioli è costretto a sostituire Gagliardini per un attimo distorsione alla caviglia, entra Kondogbia. Fabio Quagliarella si gode il trionfo in rimonta in casa dell'Inter, una vittoria figlia del rigore trasformata con freddezza e precisione all'85': "Se il pallone pesava?" Poi al 66′ Pioli decide che è il momento di spingere: dentro Eder per Banega.

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