Migranti: sindaco Palermo, legge minori colma vuoto normativo

Migranti via libera definitivo a legge su minori non accompagnati

Immagine di repertorio

"L'UNICEF accoglie con soddisfazione l'approvazione definitiva da parte del Parlamento della proposta di legge C 1658-B "Disposizioni in materia di misure di protezione dei minori stranieri non accompagnati", ha dichiarato il Presidente dell'UNICEF Italia Giacomo Guerrera". I bambini non ancora maggiorenni che arriveranno in Italia senza la famiglia potranno godere di tutela e diritti esattamente come tutti gli altri bambini italiani ed europei.

Grazie alla spinta propulsiva e propositiva di realtà come Save the Children, la Camera oggi approva un testo che prevede un forte coinvolgimento del mondo del sociale oltre che delle istituzioni, cambiandone gli asset e mutando anche le tempistiche e che interesserà anche il sistema esistente oggi in Calabria e che grava pesantemente sulle prefetture e sui Comuni. Sono quasi certamente finiti nelle mani di reti criminali e ad attenderli quasi sempre un futuro di sfruttamento, che li vedrà avviati all'accattonaggio, alla vendita di prodotti contraffatti, alla prostituzione e alla piccola delinquenza e, nei peggiori dei casi, a trovare nel terrorismo una ragione di vita e purtroppo di morte. Ai minori stranieri non accompagnati si applicano le norme previste dalla legge italiana in materia di assistenza e protezione dei minori in stato di abbandono, dove si prevede l'apertura della tutela ad opera dell'autorità giudiziaria per il minore i cui genitori non possono esercitare la potestà, e dalla legge 4 maggio 1983, n. 184 (Diritto del minore ad una famiglia) che prevede l'affidamento del minore, temporaneamente privo di un ambiente familiare idoneo, a una famiglia o a una comunità.

ACCOGLIENZA: il provvedimento interviene sui termini della prima accoglienza dei minori stranieri non accompagnati, riducendo da 60 a 30 giorni il tempo massimo in cui gli stessi devono rimanere nelle strutture di prima accoglienza.

DIRITTI RICONOSCIUTI AL MINORE: al minore vengono riconosciuti una serie di diritti e tutele.

Verrà garantita la presenza dei mediatori culturali per tutta la procedura.

Per la prima volta sono sanciti anche per i minori stranieri non accompagnati il "diritto all'ascolto" nei procedimenti amministrativi e giudiziari che li riguardano, e il diritto all'assistenza legale, avvalendosi, in base alla normativa vigente, del gratuito patrocinio a spese dello Stato. La competenza sul rimpatrio assistito passa inoltre da un organo amministrativo, la Direzione Generale dell'immigrazione e delle Politiche di Integrazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, al Tribunale per i minorenni, organo costituzionalmente dedicato alla determinazione dell'interesse del minore.

"Una legge che colma un vuoto normativo e per la quale in tanti, a partire dai sindaci che per primi hanno il dovere di accogliere e dare adeguate risposte ai bisogni di questi giovani, c'eravamo battuti". Il minore potrà richiedere direttamente il permesso di soggiorno alla questura competente persino in assenza della nomina del tutore. La legge promuove poi lo sviluppo dell'affido familiare come strada prioritaria di accoglienza rispetto alle strutture. Viene prevista infine la possibilità, esercitata ad oggi sulla base di un vecchio Regio Decreto, di supportare il neomaggiorenne fino ai 21 anni di età qualora necessiti di un percorso più lungo di integrazione in Italia. Viene posta particolare attenzione ai minori vittime di tratta e richiedenti protezione internazionale. Il territorio comasco solamente lo scorso anno ha visto passare circa 10.000 minori non accompagnati (su oltre 25.000 arrivati in Italia).

Altre Notizie